I testimoni della Resurrezione
Dal Nuovo Testamento, Atti degli Apostoli[1]:
“Ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono testimoni di lui davanti al popolo” (Atti 13,31)
I Vangeli e gli altri scritti del Nuovo Testamento attestano che Gesù Risorto apparve non soltanto agli Apostoli, ma anche alle pie donne, ai discepoli di Emmaus[2] e ad altri suoi seguaci. San Paolo ricorda inoltre un’apparizione a “più di cinquecento fratelli in una sola volta”[3], segno che il numero dei testimoni della Resurrezione fu ben più ampio di quello comunemente ricordato. Anche i Padri e Dottori della Chiesa, tra i quali Sant’Agostino, dicono che esse furono numerose.
Nell’Opera L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta, si sviluppa questo gruppo dei Testimoni della Resurrezione offrendo un elenco preciso di numerosi personaggi che assistono alle apparizioni del Cristo Risorto. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di figure già incontrate nel corso della Vita pubblica di Gesù: apostoli, discepoli, pie donne e altri fedeli che, dopo averlo seguito durante la sua predicazione, diventano anche testimoni della sua Risurrezione.
Questa sezione raccoglie i personaggi dell’Opera che vengono esplicitamente presentati come testimoni del Cristo risorto, mettendo in evidenza il loro ruolo nella narrazione valtortiana e i riferimenti ai relativi episodi.
La prima testimone della Risurrezione: Maria Santissima
Il dato biblico
I Vangeli canonici non narrano alcuna apparizione del Risorto alla Beata Vergine Maria.
La tradizione cristiana
Fin dai primi secoli, numerosi autori della tradizione cristiana hanno ritenuto altamente probabile che Cristo sia apparso per prima alla Madre, pur in assenza di una testimonianza evangelica. La motivazione è soprattutto teologica e spirituale: Maria aveva condiviso in modo unico la Passione del Figlio e sarebbe stato naturale che fosse anche la prima a ricevere la consolazione della Risurrezione.
Questa interpretazione è stata richiamata anche da san Giovanni Paolo II, il quale osservò che il silenzio dei Vangeli non esclude tale eventualità e che l’assenza di Maria tra le donne recatesi al sepolcro potrebbe costituire un indizio di un incontro già avvenuto. Nell’Udienza generale del 21 maggio 1997[4], papa Giovanni Paolo II affermò che, pur non essendo ricordata dai Vangeli, l’assenza di una menzione non autorizza a concludere che Gesù non sia apparso alla Madre; anzi, osservò che è legittimo ritenere che Maria sia stata probabilmente la prima persona alla quale il Figlio risorto si manifestò:
3. «È anzi legittimo pensare che verosimilmente la Madre sia stata la prima persona a cui Gesù risorto è apparso. L’assenza di Maria dal gruppo delle donne che all’alba si reca al sepolcro (cfr Mc 16, 1; Mt 28, 1), non potrebbe forse costituire un indizio del fatto che Ella aveva già incontrato Gesù? Questa deduzione troverebbe conferma anche nel dato che le prime testimoni della resurrezione, per volere di Gesù, sono state le donne, le quali erano rimaste fedeli ai piedi della Croce, e quindi più salde nella fede.»
Anche papa Benedetto XVI richiamò più volte questa tradizione teologica, sottolineando il singolare rapporto tra Cristo e la Madre, pur senza entrare nella questione storica.
Nell’Opera di Maria Valtorta
L’Evangelo come mi è stato rivelato sviluppa questa tradizione dedicandole un intero capitolo: “Gesù risorto appare alla Madre”[5], nel quale illustra l’apparizione di Cristo Risorto alla Beata Vergine Maria come il primo incontro dopo la Risurrezione. Nell’economia narrativa dell’Opera, la Madre di Gesù è quindi presentata come la prima testimone del trionfo del Figlio sulla morte, precedendo Maria Maddalena, le pie donne e tutti gli altri discepoli.
Anche nel capitolo successivo: “Considerazioni sulla Risurrezione”[6], l’Opera valtortiana rivela che:
[Dice Gesù:] «Le preghiere ardenti di Maria hanno anticipato di qualche tempo la mia Risurrezione». (EMV 620.1)
Gesù stesso spiega il motivo della predilezione della sua prima apparizione di Risorto a Maria Santissima:
«E vado dalla Madre. È ben giusto che ci vada. Lo è stato per i miei angeli. Ben di più lo è per quella che, oltre che mia custode e conforto, mi è stata datrice di vita. Prima ancora di tornare al Padre nella mia veste d’Uomo glorificata, vado dalla Madre. Vado nel fulgore della mia veste paradisiaca e delle mie Gemme vive. Ella mi può toccare, Ella le può baciare, perché Ella è la Pura, la Bella, l’Amata, la Benedetta, la Santa di Dio. Il nuovo Adamo va all’Eva nuova. Il male è entrato nel mondo per la donna, e dalla Donna fu vinto. Il Frutto della Donna ha disintossicato gli uomini dalla bava di Lucifero. Ora, se essi vogliono, possono esser salvi. Ha salvato la donna rimasta così fragile dopo la ferita mortale». (EMV 620.5)
I personaggi che hanno visto Gesù Risorto
- Abramo di Engaddi, l’anziano sinagogo di Engaddi (EMV 632.18-20).
- Alfeo, figlio di Meroba con i suoi due fratelli e l’orfano di Giscala (EMV 636.1).
- Anania di Keriot, parente della madre di Giuda (EMV 632.8).
- Anastasica (Rosa di Gerico), discepola (EMV 638.19).
- Andrea di Giona, Apostolo (EMV 627).
- Anna di Keriot, madre di Joanna (EMV 632.6-7).
- Anna di Meron e i suoi nipotini (EMV 636.1).
- Aurea Galla, la fanciulla liberata dalla schiavitù (EMV 636.1).
- Bartolomeo (Natanaele), Apostolo (EMV 627).
- Beata Vergine Maria (EMV 618).
- Beniamino di Betlemme, pastore della Natività (EMV 624).
- Beniamino di Enon, il fanciullo servo pastore divenuto discepolo (EMV 636).
- Cieco di Sidone, il bambino nato cieco (EMV 632.36).
- Cleofa figlio di Cleofa, discepolo di Emmaus (EMV 625).
- Daniele di Beteron, discepolo (EMV 632.40).
- Daniele di Betlemme, pastore della Natività (EMV 624).
- Daniele di Sidone, padre del Cieco di Sidone (EMV 636.1).
- Decurione romano (San Cornelio), presente sul Golgota (EMV 626.4).
- Donna della piana di Saron, madre di un figlio malato (EMV 632.32).
- Dorca, la giovane vedova e il suo bambino Jesai-Tobia (EMV 632.22).
- Elia di Betlemme, pastore della Natività (EMV 624).
- Elia di Corazim, discepolo (EMV 634.1).
- Elia esseno, discepolo (EMV 632.21).
- Elisa di Gerusalemme, la madre di Annalia (EMV 632.1).
- Eliseo di Engaddi, discepolo (EMV 634.13).
- Emanuele, Giuseppe e Maria di Jutta, figli di Gioacchino e Sara (EMV 632.9).
- Erma, discepolo (EMV 634.1).
- Filippo di Betsaida, Apostolo (EMV 627).
- Filippo di Arbela, discepolo e diacono (EMV 634.14).
- Giacomo di Alfeo (il Minore), Apostolo (EMV 627).
- Giacomo di Zebedeo (il Maggiore), Apostolo (EMV 627).
- Gioacchino di Bozra, marito della lebbrosa Maria (EMV 632.27).
- Gioele della piana di Esdrelon, e gli altri contadini di Giocana (EMV 632.37).
- Giona del Getsemani, custode del Getsemani (EMV 638.17).
- Gionata di Betlemme, pastore della Natività (EMV 624).
- Giovanna di Cusa, discepola (EMV 622).
- Giovanni di Betlemme, pastore della Natività (EMV 624).
- Giovanni di Efeso, discepolo (EMV 634.1).
- Giovanni di Nobe, anziano patriarca (EMV 632.13).
- Giovanni di Zebedeo, Apostolo ed Evangelista (EMV 627).
- Giuda Taddeo, Apostolo (EMV 627).
- Giuseppe di Arimatea (l’Anziano), sinedrista (EMV 623).
- Giuseppe di Cintium, discepolo (EMV 634.14).
- Giuseppe figlio di Giuseppe (detto “il Giusto”), discepolo (EMV 624).
- Isacco di Jutta, pastore della Natività (EMV 624).
- Isaia della piana di Esdrelon, e gli altri contadini di Giocana (EMV 632.37).
- Jaia di Pella, giovinetto cieco (632.11)
- Jesai di Jutta, ultimogenito figlio di Gioacchino e Sara (EMV 632.9).
- Jesai-Tobia, il bambino nato morto di Dorca (EMV 632.22).
- Lazzaro di Betania, figlio di Teofilo e di Eucheria, discepolo (EMV 621.8).
- Levi di Betlemme, pastore della Natività (EMV 624).
- Longino, centurione romano (EMV 626.4).
- Mannaen, fratello di latte di Erode Antipa, discepolo (EMV 623).
- Marcella, l’ancella di Marta di Betania (EMV 626.5).
- Marco di Arbela, discepolo (EMV 634.14).
- Marco di Giona (San Marco), Evangelista (EMV 636.4).
- Marco marito di Rachele, risuscitato da Gesù Risorto (EMV 632.42).
- Maria di Alfeo, discepola (EMV 619.12)
- Maria di Bozra, moglie di Gioacchino (EMV 632.27).
- Maria di Giacobbe, povera vedova di Efraim (EMV 632.28).
- Maria di Giona, custode del Getsemani (EMV 638.17).
- Maria di Keriot, madre di Giuda (EMV 632.4).
- Maria e Mattia di Cusa, bambini orfani adottati da Cuza (EMV 622.3).
- Maria Maddalena, discepola (EMV 619.10 e EMV 620.6)
- Maria Salome, moglie di Zebedeo, discepola (EMV 619.12).
- Marianna e sua sorella, le figlie dell’apostolo Filippo, vergini (EMV 638.19).
- Marta di Betania, discepola (EMV 626.5).
- Marziam (Jabé), bambino discepolo (EMV 634.1).
- Massimino, intendente e amico di Lazzaro di Betania (EMV 636.1).
- Matteo di Cafarnao (San Matteo), Apostolo ed Evangelista (EMV 627).
- Mattia di Betlemme, Apostolo (EMV 624).
- Mattia di Cedes, sinagogo e alle persone raccolte nella sinagoga di Cedes (EMV 632.25).
- Mattia di Jabes Galaad, vecchio e povero (EMV 632.15).
- Michea della piana di Esdrelon, e gli altri contadini di Giocana (EMV 632.37).
- Mirjam, la figlia risuscitata di Giairo, vergine (EMV 638.19).
- Niche (Santa Veronica), discepola (EMV 626.5).
- Nicodemo, dottore della Legge, sinedrista (EMV 623).
- Nicolai di Antiochia, discepolo (EMV 634.1).
- Pastori del Grande Ermon, Giacobbe, Giacomo, Melchia, Saul e Toma (EMV 632.35).
- Pietro (San Pietro), Apostolo (EMV 627).
- Plautina, con le altre Discepole romane (EMV 626.4).
- Porfirea, moglie di Simon Pietro, discepola (EMV 634.16).
- Rachele di Marco, donna dal marito morto (EMV 632.42).
- Sara di Afeca, ricca vedova senza figli (EMV 636.1).
- Sara di Gerusalemme, cugina di Annalia, vergine (EMV 638.19).
- Sara di Jutta e i suoi bambini (EMV 632.9).
- Saulo della piana di Esdrelon, e gli altri contadini di Giocana (EMV 632.37).
- Scialem (Salem), bambino deforme nipote di Nahum (EMV 636.1).
- Simone di Elianna (Simeon isc Hammispa), sinedrista e patricida (EMV 632.40).
- Simone di Emmaus, il discepolo di Emmaus (EMV 625).
- Simone Zelote, Apostolo (EMV 627).
- Sintica, la schiava greca divenuta discepola (EMV 632.29).
- Sira di Magdala, riceve una carezza da Gesù (EMV 626.5).
- Stefano (Santo Stefano), discepolo (EMV 634.1).
- Susanna, la sposa delle nozze di Cana, discepola (EMV 619.12).
- Tommaso, Apostolo detto ‘Didimo’ (EMV 629).
- Zaccaria, giovane levita del Tempio, discepolo (EMV 632.31).
Gesù Risorto appare anche a un gruppo imprecisato di rabbi a Giscala, presso la tomba di Hillel. (EMV 632.26).
Conclusione
L’elenco dei Testimoni della Risurrezione presentato nell’opera L’Evangelo come mi è stato rivelato, raccoglie i personaggi che Maria Valtorta identifica esplicitamente come presenti alle apparizioni di Gesù Risorto. Esso costituisce una ricostruzione narrativa che amplia il quadro dei testimoni già attestati nel Nuovo Testamento, attribuendo un volto e una storia a numerosi discepoli incontrati nel corso dell’intera vicenda evangelica.
La stessa Maria Valtorta, tuttavia, riconosce i limiti della propria capacità di identificare tutte le persone presenti. Descrivendo il grande raduno dei discepoli nell’episodio della Pasqua supplementare a Betania, infatti, osserva che la moltitudine era composta da centinaia di persone, molte delle quali le risultavano sconosciute o ormai impossibili da ricordare con precisione. Ella afferma che solo alcuni volti e alcuni nomi riaffiorano alla memoria, mentre sarebbe «superiore alle mie capacità ricordare tanti di quei volti e di quei nomi, riconoscerli tutti».
Per questo motivo, l’elenco dei testimoni riportato nell’Opera non va inteso come un elenco necessariamente completo, ma come l’insieme dei personaggi che Maria Valtorta dichiara di aver potuto riconoscere e identificare nel corso delle apparizioni del Cristo Risorto.
L’ordine di Gesù è stato eseguito alla lettera, questa volta, e Betania rigurgita di discepoli. Ne sono pieni i prati, i sentieri, i frutteti, gli uliveti di Lazzaro e, non bastando questi a contenere tanta gente che non vuole danneggiare i beni dell’amico di Gesù, molti sono sparsi anche fra gli uliveti che da Betania conducono a Gerusalemme per le vie dell’Uliveto. Più vicini alla casa i discepoli di vecchia data, più lontani altri e altri. Visi poco noti o ignoti affatto. Ma chi può ormai più riconoscere tanti volti e nominarli? Io credo che siano centinaia. Ogni tanto, nel rimuginio, un volto o un nome mi ricordano visi visti fra i beneficati e convertiti da Gesù, magari all’ultima ora. Ma è superiore alle mie capacità ricordare tanti di quei volti e di quei nomi, riconoscerli tutti. Sarebbe come pretendere che io avessi riconosciuto chi era fra la folla che si pigiava lungo le vie di Gerusalemme la domenica delle Palme o nel doloroso Venerdì, o copriva il Calvario di un tappeto di volti per lo più contratti dall’odio. (EMV 636.1)
Note
- ↑ At 13,31
- ↑ Vangelo di Luca: Lc 24,13-35 e Vangelo di Marco: Mc 16,12-13
- ↑ Prima Lettera ai Corinzi: 1Cor 15,6
- ↑ Papa Giovanni Paolo II, Udienza generale del 21 maggio 1997: documento sul sito della Santa Sede
- ↑ EMV 618
- ↑ EMV 620