Giuda Taddeo
Giuda è cugino di Gesù: galileo per parte di madre, Maria, figlia di Cleofa, e giudeo per parte di padre, Alfeo, fratello maggiore di San Giuseppe. È l’ultimo dei quattro cugini di Gesù, al quale peraltro somiglia[1]. I due hanno circa la stessa età, con Gesù leggermente più giovane. Questi due compagni d’infanzia e di giovinezza hanno avuto una stessa maestra: la Vergine Maria[2].
Carattere ed aspetto fisico
Maria Valtorta descrive l’aspetto di Giuda Taddeo:
Giuda Taddeo è un bell’uomo nella pienezza della bellezza virile. Alto, sebbene non quanto Gesù, ben proporzionato nella sua robustezza, bruno, come lo era S. Giuseppe da giovane, di un olivastro non terreo e con occhi che hanno qualcosa di comune con quelli di Gesù, perché sono di una tinta azzurra, ma tendente al pervinca. Ha barba quadrata e bruna, capelli mossi, meno a ricciolo di quelli di Gesù, bruni come la barba. (EMV 51.1)
Ha un volto aristocratico, dai “tratti da re”[3], e una dignità che si impone sempre[4]. Il suo carattere è impetuoso e severo[5]. Più avanti, Maria Valtorta precisa:
... il Taddeo dal viso d’imperio e dallo sguardo così ricordante, nel colore e nell’espressione, quello di Gesù: un vero dominatore di folle.
Anche ora tiene quieta l’assemblea, tenendola sotto il fuoco dei suoi occhi più che non lo facciano tutti gli altri presi insieme; eppure, dalla sua involontaria imponenza regale si vede affiorare il sentimento compunto del cuore, specie quando viene il suo turno di intonare una preghiera. (EMV 639.1)
La Vergine Maria, al termine della sua vita, lo ricorda così:
«Giuda d’Alfeo, suo fratello, il nobile e leale, sempre. La discendenza di Davide era palese in lui». (EMV 649.6)
Percorso apostolico
Diventa il nono apostolo di Gesù, rompendo con il padre Alfeo. Accogliendolo tra i suoi, Gesù unisce il suo destino a quello di Simone Zelote:
[Dice Gesù:] «Vieni, Simone, che non hai avuto figli. Vieni, Giuda, che perdi il padre per amor mio. Vi unisco nella sorte». (EMV 56.7)
La perfetta sintonia tra i due[6] trova conferma anche nel loro successivo destino. La tradizione li presenta infatti insieme come evangelizzatori della Persia, dove subiscono il martirio.
Giuda Taddeo non sopporta il suo omonimo Giuda Iscariota, verso il quale prova “una repulsione irragionevole che si era manifestata fin dal loro primo incontro”[7]. Ciò dà luogo a frequenti alterchi che Gesù deve moderare. Gesù preannuncia il destino di Giuda, evangelizzatore impetuoso:
«Giuda ha un temperamento troppo forte. Andrà molto bene dove c’è da abbattere il paganesimo». (EMV 258.4)
E più avanti:
«Ti chiami Giuda. E sei come il nostro grande Giuda[8]: come un gigante. Sei colui che protegge. Le tue azioni sono da leone e lioncello che rugge. Tu scoverai gli empi che davanti a te indietreggeranno, e saranno atterriti gli iniqui. Io so. Sii forte. Un’eterna unione stringerà e renderà perfetta la nostra parentela in Cielo». (EMV 600.11)
Questa predizione fa riferimento a Giuda, figlio di Giacobbe, la cui tribù ha come emblema il leone[9], e a Giuda Maccabeo, artefice della liberazione del popolo ebraico[10].
Questo temperamento di Giuda gli vale probabilmente il soprannome di Taddeo, che Maria Valtorta utilizza abitualmente. Taddeo, in aramaico, significa “coraggioso”. Questa denominazione permette quindi di distinguere Giuda Taddeo da Giuda Iscariota, suo omonimo.
Come gli altri apostoli, Giuda Taddeo è presente all’Ultima Cena[11], è testimone della Risurrezione[12], dell’Ascensione[13] e della Pentecoste[14]. Al momento dell’arresto di Gesù fugge insieme alla maggior parte degli apostoli[15] e non assiste direttamente alla Passione.
Origine del suo nome
Il nome Giuda deriva dall’ebraico Yehudah, attraverso il greco Ioudas e il latino Iudas. Il suo significato è generalmente reso come “lodato” o “colui che loda Dio”. Nella Bibbia, il nome viene collegato alla lode rivolta a Dio: alla nascita di Giuda, figlio di Giacobbe e Lia, quest’ultima esclama infatti: “Questa volta loderò il Signore”[16].
Il nome era molto diffuso nel mondo ebraico e fu portato, tra gli altri, da Giuda figlio di Giacobbe[17], capostipite della tribù di Giuda, e da Giuda Maccabeo[18], protagonista della rivolta dei Maccabei contro il dominio seleucide. Da Yehudah derivano anche i termini indicanti la Giudea e il popolo giudaico.
Nei testi del Nuovo Testamento, Giuda Taddeo è indicato anche semplicemente come Giuda (Ioudas), nome che condivide con Giuda Iscariota. Per distinguerlo da quest’ultimo, la tradizione evangelica e quella ecclesiale hanno conservato per lui l’appellativo Taddeo, dal termine aramaico Taddai o Thaddai, il cui significato è generalmente ricondotto a «coraggioso», «dal grande cuore» o «magnanimo».
In alcuni manoscritti del Vangelo secondo Matteo e del Vangelo secondo Marco, Giuda è inoltre chiamato Lebbèo (greco Lebbaíos), probabilmente derivato dall’ebraico libbay, con il significato di «cordiale», «generoso» o «coraggioso». L’appellativo presenta quindi un significato affine a quello tradizionalmente attribuito a Taddeo.
La presenza di questi appellativi — Giuda, Taddeo e Lebbèo — ha contribuito a distinguere l’apostolo da Giuda Iscariota e a evitare l’ambiguità determinata dalla presenza di due apostoli omonimi.
Dove lo incontriamo nell’Opera?
Giuda Taddeo è presente lungo l’intero arco de L’Evangelo come mi è stato rivelato: compare infatti in tutti e dieci i volumi dell’Opera, dal primo, dove è già presente negli episodi dell’infanzia di Gesù, fino al decimo, nel quale viene narrato il suo percorso interiore verso il riconoscimento di Cristo nel cugino.
Di seguito sono riportati i capitoli nei quali Giuda Taddeo è presente o viene citato negli avvenimenti narrati:
La giovinezza di Gesù: EMV 35 EMV 38 EMV 39
Preparazione alla vita pubblica: EMV 44
La chiamata dei primi apostoli: EMV 51 EMV 52
Inizio dell’apostolato in Galilea: EMV 57
Viaggio apostolico in Giudea: EMV 90
La scelta degli ultimi apostoli: EMV 91 EMV 92 EMV 93 EMV 94 EMV 95 EMV 96 EMV 97
Alla ricerca dei Pastori della Natività: EMV 98 EMV 99 EMV 100 EMV 101 EMV 102 EMV 103 EMV 104 EMV 105 EMV 106 EMV 108 EMV 109
In Giudea prima della vita comunitaria: EMV 110 EMV 111 EMV 112 EMV 115 EMV 116 EMV 117 EMV 118
I Discorsi dell’Acqua Speciosa: EMV 119 EMV 120 EMV 121 EMV 122 EMV 123 EMV 124 EMV 125 EMV 126 EMV 127 EMV 128 EMV 129 EMV 130 EMV 131 EMV 132
La festa delle Encenie: EMV 133 EMV 134 EMV 135 EMV 136 EMV 137 EMV 138 EMV 139 EMV 140 EMV 141 EMV 142
In Samaria: EMV 143 EMV 144 EMV 145 EMV 146 EMV 147 EMV 149
Le donne discepole: EMV 151 EMV 153 EMV 154 EMV 155 EMV 157 EMV 158
L’elezione dei Dodici ad apostoli: EMV 160 EMV 162 EMV 164 EMV 165 EMV 166
I Discorsi della Montagna: EMV 169 EMV 170 EMV 171 EMV 172 EMV 173 EMV 174 EMV 175 EMV 176
Apostolato in Galilea: EMV 177 EMV 178 EMV 179 EMV 180 EMV 181 EMV 182 EMV 183 EMV 184 EMV 186
In viaggio verso Gerusalemme per la Pasqua: EMV 187 EMV 188 EMV 189 EMV 190 EMV 191 EMV 192 EMV 193 EMV 194 EMV 195 EMV 196 EMV 197 EMV 198 EMV 199 EMV 200 EMV 201 EMV 202 EMV 203
Apostolato in Giudea: EMV 205 EMV 206 EMV 207 EMV 208 EMV 209 EMV 210 EMV 211 EMV 212 EMV 213 EMV 214 EMV 215
Apostolato in Filistea: EMV 216 EMV 217 EMV 218 EMV 219 EMV 220 EMV 221 EMV 222 EMV 223 EMV 224 EMV 225
La conversione di Maria Madddalena: EMV 228 EMV 230 EMV 232 EMV 233 EMV 235 EMV 237 EMV 238 EMV 239 EMV 240 EMV 241 EMV 242 EMV 243 EMV 244 EMV 245 EMV 246 EMV 247 EMV 248 EMV 249 EMV 250 EMV 251 EMV 252 EMV 253 EMV 254 EMV 255
Invio degli apostoli e dei discepoli in missione: EMV 256 EMV 257 EMV 258 EMV 259 EMV 260 EMV 261 EMV 262 EMV 265 EMV 268 EMV 269 EMV 271 EMV 272 EMV 273 EMV 274 EMV 275 EMV 276 EMV 277 EMV 278 EMV 279 EMV 280
Viaggio nei territori Oltre Giordano: EMV 281 EMV 282 EMV 283 EMV 284 EMV 285 EMV 286 EMV 287 EMV 288 EMV 289 EMV 290 EMV 292 EMV 293 EMV 294 EMV 296 EMV 297 EMV 298 EMV 299 EMV 300 EMV 301 EMV 302
Fine del secondo anno di Vita pubblica: EMV 304 EMV 307 EMV 312
La missione degli apostoli ad Antiochia: EMV 313 EMV 314 EMV 315 EMV 316 EMV 318 EMV 319 EMV 320 EMV 321 EMV 322 EMV 323 EMV 324 EMV 325 EMV 326
Ai confini della Fenicia: EMV 327 EMV 328 EMV 329 EMV 330 EMV 331 EMV 332 EMV 333 EMV 334 EMV 335 EMV 336 EMV 337 EMV 338 EMV 339 EMV 340 EMV 341 EMV 342 EMV 343 EMV 344 EMV 345 EMV 346 EMV 347
La Transfigurazione sul monte Tabor e il discorso sul Pane del Cielo: EMV 348 EMV 349 EMV 350 EMV 351 EMV 352 EMV 353 EMV 354 EMV 355 EMV 356 EMV 357 EMV 358 EMV 359 EMV 360 EMV 361 EMV 362 EMV 363
La penultima Pasqua: EMV 364 EMV 365 EMV 366 EMV 367 EMV 368 EMV 369 EMV 370 EMV 371 EMV 372 EMV 374 EMV 375 EMV 376 EMV 377 EMV 378
In Giudea: EMV 379 EMV 380 EMV 381 EMV 382 EMV 383 EMV 384 EMV 385
Addio in Giudea: EMV 386 EMV 387 EMV 388 EMV 389 EMV 390 EMV 391 EMV 392 EMV 393 EMV 394 EMV 398 EMV 399 EMV 402 EMV 403
La Piana di Saron: EMV 404 EMV 405 EMV 406 EMV 407 EMV 408 EMV 410 EMV 411 EMV 412
Pentecoste, Decapoli e Piana di Esdrelon: EMV 413 EMV 414 EMV 415 EMV 416 EMV 417 EMV 418 EMV 419 EMV 420 EMV 421 EMV 422 EMV 423 EMV 424 EMV 425 EMV 426 EMV 427 EMV 428 EMV 429 EMV 430 EMV 431 EMV 432
Estate a Nazaret: EMV 433 EMV 435 EMV 436 EMV 440 EMV 441 EMV 443 EMV 444 EMV 445 EMV 446 EMV 447 EMV 448 EMV 449 EMV 450 EMV 451 EMV 452 EMV 453 EMV 454 EMV 455 EMV 456 EMV 457 EMV 458 EMV 459 EMV 460 EMV 461 EMV 462 EMV 463 EMV 465
In siro-fenicia: EMV 466 EMV 467 EMV 469 EMV 470 EMV 471 EMV 472 EMV 473 EMV 474 EMV 475 EMV 477
La festa dei Tabernacoli: EMV 488 EMV 489 EMV 490
A Moab e in Giudea: EMV 497 EMV 498 EMV 499 EMV 503 EMV 504 EMV 505 EMV 506 EMV 507 EMV 508 EMV 509 EMV 510 EMV 511 EMV 515 EMV 519 EMV 520 EMV 522 EMV 525
La festa della Dedicazione: EMV 527 EMV 528 EMV 529 EMV 532 EMV 534 EMV 535 EMV 536 EMV 538
Morte e resurrezione di Lazzaro: EMV 547 EMV 548
Esilio in Samaria: EMV 551 EMV 552 EMV 553 EMV 554 EMV 555 EMV 556 EMV 566 EMV 567 EMV 568 EMV 571 EMV 574 EMV 575 EMV 576
Preparazione alla Passione: EMV 577 EMV 578 EMV 582 EMV 584 EMV 586
La Settimana Santa: EMV 590 EMV 593 EMV 594 EMV 595 EMV 596 EMV 597 EMV 598 EMV 599 EMV 600
Passione e Morte: EMV 602
Domenica di Resurrezione: EMV 621 EMV 626
Dalla Resurrezione all’Ascensione: EMV 628 EMV 629 EMV 630 EMV 631 EMV 634 EMV 635 EMV 636 EMV 638
Fine del ciclo messianico: EMV 639 EMV 640 EMV 641 EMV 643 EMV 649
Per saperne di più su questo personaggio
Questo paragrafo è parzialmente estratto dal volume in lingua francese: Dizionario dei personaggi dell’Evangelo secondo Maria Valtorta[19]:
San Giuda Taddeo è festeggiato il 28 ottobre, insieme a san Simone, nella Chiesa cattolica e il 19 giugno in Oriente.
In compagnia di Simone lo Zelota, predica il Vangelo in Palestina, Siria, Libia, poi in Persia, dove muoiono martiri verso l’80. La tomba di Giuda Taddeo si trova nella Chiesa Nera (Monastero di San Taddeo), un’antichissima chiesa armena situata nei pressi della città di Maku, nel nord dell’Iran. Ancora oggi vi si svolge un importante pellegrinaggio. Un’altra tradizione, tuttavia, situa la sua tomba a Edessa, nell’attuale Turchia.
Alcune delle sue reliquie sarebbero state riportate da Babilonia nell’VIII secolo e donate a Carlo Magno da papa Leone III. Oggi si troverebbero a Saint-Sernin di Tolosa.
Girolamo di Stridone, autore della Vulgata, dice di Giuda che era trinomius, poiché portava tre nomi: Giuda, Taddeo o Lebbeo. Quest’ultimo soprannome avrebbe in ebraico un significato vicino a quello dell’aramaico Taddeo (“coraggioso”).
Origene e Tertulliano gli attribuiscono la Lettera di san Giuda e lo identificano con un “fratello del Signore”.
San Tommaso d’Aquino, nella Catena Aurea[20], si riferisce a Beda il Venerabile[21] per affermare che Taddeo e Giuda sono una sola e medesima persona, che era fratello di Giacomo il Minore, cugino di Gesù e autore della lettera che porta il suo nome. Questa lettera fu per un certo periodo sospettata a causa dei suoi riferimenti a due apocrifi dell’Antico Testamento: il Libro di Enoch e l’Assunzione di Mosè[22].
In Atti 1,13, l’espressione “Giuda di Giacomo” è generalmente tradotta con “figlio di Giacomo”. Maria Valtorta, in accordo con la tradizione precedente, mantiene la traduzione “fratello di Giacomo”[23].
Eusebio di Cesarea (IV secolo), citando Egesippo, riferisce della comparizione dei nipoti di Giuda, fratello del Signore, davanti all’imperatore Domiziano (81-96), durante la prima persecuzione di grande portata contro i cristiani[24]. Di fronte alla povertà di queste due persone, l’imperatore li lascia liberi.
Come può Giuda, indicato da Maria Valtorta come celibe, aver avuto una discendenza? O si sposò in tarda età (ma la tradizione non ne menziona il nome), oppure adottò i figli di suo fratello maggiore Giuseppe. In ogni caso, alla fine del I secolo, non vi era più alcun altro superstite della discendenza di Alfeo, zio di Gesù.
Sempre secondo Eusebio di Cesarea, Agbar, re di Edessa, avrebbe scritto a Gesù, la cui fama sarebbe giunta fino a lui. Taddeo gli sarebbe stato inviato e lo avrebbe battezzato insieme alla sua corte[25].
Note
- ↑ EMV 253.1
- ↑ EMV 38.8
- ↑ EMV 525.4
- ↑ EMV 536.2
- ↑ EMV 575.19
- ↑ EMV 435.5
- ↑ EMV 410.3; EMV 498.3
- ↑ cioè Giuda Maccabeo, celebrato in 1 Maccabei 3, 1-9.
- ↑ Genesi 49,8-10
- ↑ 1 Maccabei 2,66
- ↑ EMV 600
- ↑ EMV 627 EMV 629
- ↑ EMV 638.16-23
- ↑ EMV 640
- ↑ EMV 621.3
- ↑ Genesi 29,35
- ↑ Genesi: Gen 29,35; Gen 37,26-27; Gen 38; Gen 49,8-12
- ↑ 1 Maccabei 2,4; 1 Maccabei 3; 1 Maccabei 4
- ↑ Dictionnaire des personnages de l'évangile selon Maria Valtorta, di mons. René Laurentin, François-Michel Debroise, Jean-François Lavère, Éditions Salvator, 2012.
- ↑ San Tommaso d’Aquino, commento al Vangelo secondo san Marco – Capitolo III, versetti 13-19
- ↑ “Taddeo è colui che san Luca, nel suo Vangelo (Luca 6) e negli Atti degli Apostoli (Atti 1), designa con il nome di Giuda, fratello di Giacomo. Era infatti fratello di Giacomo, il quale era a sua volta fratello, cioè cugino germano del Signore, come scrive nella sua Lettera”.
- ↑ Si ritiene che sia l’ultimo apostolo ad aver scritto, ad eccezione di san Giovanni
- ↑ La Bibbia Osty (1973) indica nella nota a piè di pagina di Luca 6,16: “Giuda (figlio o fratello) di Giacomo”. La Bibbia Chouraqui (2003) fa altrettanto: “Iehouda de Ia'acob - Giuda, figlio o fratello di Giacomo. Matteo e Marco nominano qui Tadaï (Taddeo)”. Girolamo di Stridone, autore della Vulgata, menziona il suo legame con Giacomo, figlio di Alfeo, usando l’espressione “Giuda di Giacomo” senza ulteriori precisazioni: “Iudam Iacobi” (Luca 6,16; Atti 1,13).
- ↑ Eusebio di Cesarea, Storia ecclesiastica, Libro III, capitoli 19 e 20. Fonte ripresa da Daniel-Rops in Gesù ai suoi tempi: “Quando, più tardi, l’imperatore Domiziano (81-96), venuto a conoscenza della profezia che prometteva a un discendente di Davide di abbattere davanti a lui i potenti e i troni, farà comparire gli ultimi rappresentanti della stirpe regale d’Israele, i poveri contadini che gli verranno condotti – due nipoti di Giuda apostolo – gli sembreranno così umili, così inoffensivi che lascerà loro la vita e li rimanderà ai loro aratri”.
- ↑ Eusebio di Cesarea, Storia ecclesiastica, Libro I, capitolo 13, § 11.