Risurrezione, Risorti

Da Wiki Maria Valtorta.
Resurrezione di Piero della Francesca

La Risurrezione di Cristo è il fondamento della fede cristiana. Essa manifesta al tempo stesso la natura divina di Gesù e la sua vittoria sulla morte e sul peccato, e costituisce un’anticipazione della risurrezione finale dei credenti. Durante la sua vita pubblica, Gesù compie inoltre alcune risurrezioni di persone già morte.

Da “L’Evangelo come mi è stato rivelato”

Gesù Risorto

“Come è risorto?”, vi chiedete. Io rispondo: È risorto con la sua vera Carne e col suo divino Spirito che l’abita, come in ogni carne mortale è l’anima abitante regina nel cuore. Così è risorto dopo avere tutto patito per tutto espiare, e riparare all’Offesa primigenia e alle infinite che ogni giorno dall’Umanità vengono compite. È risorto come era detto sotto il velo delle profezie. Venuto al suo tempo, vi ricordo Daniele, al suo tempo fu immolato. E, udite e ricordate, al tempo predetto dopo la sua morte la città deicida sarà distrutta. (EMV 625.7)

E si rivela come il Risorto:

Spezza il pane e ne dà ai suoi due ospiti. E nel farlo si disvela per quello che Egli è: il Risorto. Non è il fulgido Risorto apparso agli altri a Lui più cari. Ma è un Gesù pieno di maestà, dalle piaghe ben nette nelle lunghe Mani: rose rosse sull’avorio della pelle. Un Gesù ben vivo nella sua Carne ricomposta. Ma anche ben Dio nella imponenza degli sguardi e di tutto l’aspetto. (EMV 625.11)

  • L’apparizione agli amici. EMV 626
  • La prima apparizione ai dieci apostoli. EMV 627
  • La seconda apparizione agli undici apostoli, con Tommaso presente. EMV 629
  • Una nuova apparizione di Gesù Risorto, EMV 630 dove spiega la presenza delle Piaghe della crocifissione sul suo corpo Risorto:

«Esse sono la Salute del mondo. In esse è la Salute. Le ha aperte il mondo che odia, ma l’Amore ne ha fatto Medicina e Luce. Per esse fu inchiodata la Colpa. Per esse furono sospesi e sorretti tutti i peccati degli uomini perché il fuoco dell’Amore li consumasse sul vero Altare». (EMV 630.5)

  • L’apparizione sulle rive del lago di Tiberiade. EMV 633
  • L’apparizione ai cinquecento sul monte Tabor. EMV 634

Le risurrezioni compiute da Gesù

Entra in una cameretta. Sul letto è stesa una fanciulla morta. Magra, pallidissima, ella giace già vestita e coi bruni capelli accomodati con cura. La madre piange presso quel lettino dal lato destro e bacia la cerea manina della morta.

Gesù… come è bello ora! Come poche volte l’ho visto! Gesù si accosta sollecito. Pare che scivoli sul pavimento, in volo, tanto si affretta a quel letticciuolo. I tre apostoli restano contro la porta che chiudono in faccia ai curiosi. Il padre si ferma ai piedi del letto.

Gesù va alla sinistra del lettuccio, tende la mano sinistra e prende con questa la manina abbandonata della morticina. La mano sinistra. Ho visto bene. È la sinistra tanto di Gesù che della bambina. Alza il braccio destro portando la mano aperta sino all’altezza della spalla e poi l’abbassa con l’atto di uno che giura o comanda. Dice: «Fanciulla, Io te lo dico. Alzati!».

Un attimo in cui tutti, meno Gesù e la morta, restano sospesi. Gli apostoli allungano il collo per vedere meglio. Il padre e la madre guardano con occhi straziati la loro creatura. Un attimo. Poi un sospiro alza il petto della morticina. Un lieve colore monta al visetto cereo e ne annulla le lividure di morte. Un sorriso si disegna sulle labbra pallide prima ancora che gli occhi si aprano, come la fanciulla facesse un bel sogno. Gesù le tiene sempre la mano nella sua mano. La bambina apre dolcemente gli occhi, li gira intorno come si svegliasse allora. Vede per primo il volto di Gesù che la fissa coi suoi splendidi occhi e le sorride con bontà che incoraggia, e gli sorride.

«Alzati», ripete Gesù. E scosta con la sua mano gli apparati funebri che erano sparsi sul lettuccio e ai lati (fiori, veli, ecc. ecc.) e l’aiuta a scendere, le fa fare i primi passi tenendola sempre per mano.

«Datele da mangiare, ora», ordina. «Essa è guarita. Dio ve l’ha resa. Ringraziatelo. E non dite a nessuno ciò che è accaduto. Voi sapete che era avvenuto di lei. Avete creduto e avete meritato il miracolo. Gli altri non hanno avuto fede. Inutile cercare di persuaderli. A chi nega il miracolo Dio non si mostra. E tu, fanciulla, sii buona. Addio. La pace sia a questa casa». Ed esce rinchiudendo l’uscio dietro di Sé.

La visione cessa.

Gesù, fonte di Vita

La resurrezione nella vita eterna

  • Non solo gli spiriti saranno riuniti e si ameranno come sulla terra, e molto più ancora, ma gioiranno nel rivedersi con l’aspetto che avevano avuto sulla terra. EMV 76.2
  • L’anima accompagna l’uomo dal momento in cui viene creata fino alla morte e sopravvive, in attesa della resurrezione generale, per unirsi nuovamente al corpo risorto e ricevere con esso la ricompensa o il castigo. EMV 444.5
  • La Terra espellerà dalle sue viscere tutte le ossa degli uomini che sono morti su di essa e sono stati sepolti nella sua terra, da Adamo fino all’ultimo uomo. Sarà allora la resurrezione dei morti, per il grande e supremo giudizio, dopo il quale, il mondo si svuoterà per diventare un nulla, e sarà la fine del firmamento con i suoi astri. EMV 491.3
  • L’umanità che ci ha preceduti e che fu giusta tornerà nel luogo che le era destinato, con a capo il Primogenito, già completo nella carne e nello spirito, e con i suoi fratelli nella veste di luce che avranno fino al momento in cui anche le loro carni saranno chiamate alla gioia. EMV 534.4

Con il commento alla visione del profeta Ezechiele[5], riguardante le ossa:

[Dice Gesù:] «Due sono queste risurrezioni di ciò che è arido, morto alla vita. Due, adombrate nelle parole del profeta. La prima è la risurrezione alla Vita e nella Vita, ossia nella Grazia che è Vita, di quanti accolgono la Parola del Signore, lo Spirito generato dal Padre, che è Dio come il Padre di cui è Figlio, e che Verbo si chiama, il Verbo che è Vita e dà la Vita.

[…]

E vi è una seconda risurrezione, quella universale, nella quale le ossa calcinate e disperse da secoli torneranno fresche e coperte di nervi, carni e pelle. E il Giudizio sarà. E la carne e il sangue dei giusti giubilerà con lo spirito nell’eterno Regno, e la carne ed il sangue dei dannati soffrirà con lo spirito nell’eterno castigo. Io ti amo, o Israele; Io ti amo, o Gentilesimo; Io ti amo, o Umanità! E per questo amore vi invito alla Vita e alla Risurrezione beata». (EMV 534.5)

Note