Alfeo, figlio di Meroba
Questo bambino di Cafarnao ha una vita triste: orfano del padre Giacobbe, è rifiutato e picchiato, come i suoi due fratelli, da Meroba, la loro madre risposata.
Il gruppo apostolico si trova a Cafarnao, durante il Terzo anno della Vita pubblica[1] di Gesù. Il piccolo Alfeo si attacca alle ginocchia di Gesù piangendo fortemente: Gesù, con la Vergine Maria, lo riportano da sua madre Meroba, che però non lo accoglie con affetto.
La Vergine Maria, mossa da pietà, chiede a Meroba di affidarle il bambino:
«Ma prendilo! Prendilo! Magari prendessi gli altri due! Ma non so dove sono…».
«Lo prendo, sì. Addio, donna. Vieni, Gesù». E Maria si volge rapida e si allontana con un singhiozzo…
«Non piangere, Mamma».
«Non la giudicare, Figlio…».
Le due frasi si incrociano, pietose tutte e due, e poi, per un pensiero unico, le due bocche si schiudono alle stesse parole: «Se non capiscono gli amori naturali, possono mai comprendere l’amore che è nella Buona Novella?», e si guardano, questo Figlio e questa Madre, al disopra della testolina dell’innocente, che si abbandona fiducioso e felice adesso fra le braccia di Maria…
«Avremo un discepolo di più del previsto, Mamma».
«Ed egli avrà dei giorni di pace…». (EMV 449.8)
Percorso apostolico
Alfeo e i suoi fratelli ritrovano gradualmente il loro equilibrio grazie al contatto con le donne discepole; poi, secondo la testimonianza di Maria Salome, sono amorevolemente accolti da Sara di Afeca, una ricca vedova senza figli, che si prende cura di loro:
«parlano della vedova Sara di Afec, che si è stabilita a Cafarnao ed è madre amorosa non soltanto dell’infante di Giscala ma anche dei piccoli figli della donna di Cafarnao che, passata a seconde nozze, non amava più i figli del primo letto e che è morta poi «così male che veramente si è vista la mano di Dio nella sua morte», dice Salome. (EMV 577.2)
Origine del suo nome
Alpheus (Halphai) significa “effimero”.
Dove lo incontriamo nell’Opera?
Volume 7: EMV 449 EMV 450 EMV 451 EMV 452 EMV 454 EMV 455 EMV 456 EMV 457 EMV 458 EMV 460 EMV 465 EMV 490
Volume 9: EMV 577
Per saperne di più su questo personaggio
Altri bambini infelici:
Beniamino, il pastorello di Enon. Viene maltrattato da un prozio violento. Liberato da Gesù, diventa uno dei settantadue discepoli.
Maria e Mattia, orfani affamati e cacciati. Vengono adottati da Cusa e Giovanna, sua moglie.
Marziale, figlio illegittimo di un romano. Viene ucciso in segno di sfida a Cristo.
Ruben, Eliseo e Isacco, tre orfani samaritani salvati dai banditi e restituiti alle loro famiglie.
Scialem, il figlio deforme di un sinedrista che viene a chiedere la morte a Gesù.
Note
- ↑ Nel terzo periodo di 4 mesi