Giacomo di Zebedeo

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Giacomo di Zebedeo
Giacomo di Zebedeo, di Lorenzo Ferri dal volume “Valtorta and Ferri

Originario di Betsaida, Giacomo è il secondo discepolo chiamato da Gesù.

È figlio di Zebedeo e Maria Salome. La sua precedente adesione all’apostolato gli varrà in seguito l’appellativo di “il Maggiore”, per distinguerlo dall’omonimo Giacomo di Alfeo, detto “il Minore”, cugino di Gesù e entrato successivamente nel gruppo degli apostoli.

Pescatore di professione e per tradizione familiare, Giacomo proviene da una famiglia numerosa, della quale non si conosce con esattezza la composizione. Ha infatti diversi fratelli, tra cui il celebre Giovanni evangelista, e alcune sorelle. Per facilitare l’attività apostolica di Gesù e i suoi frequenti spostamenti, Giacomo si trasferisce a Cafarnao insieme al fratello Giovanni e al padre Zebedeo.

Insieme al fratello Giovanni, viene soprannominato “figlio del tuono” da Gesù, a causa del suo carattere impetuoso:

Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono» (Mc 3,17)

Lo dimostra quando, dopo essere stati respinti da un villaggio samaritano, propone insieme al fratello di far scendere un fuoco dal cielo sul villaggio ribelle[1].

La famiglia di Zebedeo intrattiene rapporti d’affari con il sommo sacerdote Anna. Ciò permette a Giovanni, durante la Passione, di entrare nel palazzo del sommo sacerdote e di introdurre anche Pietro.

Quando gli apostoli cercano di salvare Gesù, ormai condannato dal Sinedrio, Giacomo di Zebedeo osserva:

[Dice Giacomo di Zebedeo:] «Quante paure! Adesso, quando si andrà a Gerusalemme, voglio mandare mio fratello da Anna. Potrei andarci anche io, perché anche io conosco bene quella vecchia volpe. Ma Giovanni sa più fare. E Anna gli voleva molto bene, allora, quando si ascoltava le parole di quel vecchio lupo credendolo un agnello! Manderò Giovanni. Egli saprà sopportare anche degli improperi senza reagire. Io… se mi dicesse anatema del Maestro, o anche solo che sono anatema io perché lo seguo, gli salterei al collo, lo abbrancherei e stringerei quel vecchio corpaccio come fosse una rete che deve perdere l’acqua. Gliela farei restituire io l’anima bieca che ha dentro! Anche avesse intorno tutti i soldati del Tempio e i sacerdoti!». (EMV 566.8)

I pescatori di Betsaida formano, come è naturale, una sorta di fratellanza. Giacomo di Zebedeo rivela infatti a Gesù il particolare legame che lo unisce a Pietro:

«Sì. Io sono con lui dalla fanciullezza. Lo conosco come mi fosse un fratello».(EMV 498.)

Carattere ed aspetto fisico

Cartina della Palestina: Betsaida

Giacomo assomiglia fisicamente al padre, Zebedeo[2]. Di temperamento impetuoso, riceve da Gesù il soprannome di “Figlio del tuono”, per la veemenza con cui si scaglia contro i suoi avversari, arrivando, insieme al fratello Giovanni, a voler affrontare duramente Giuda di Keriot e tutti coloro che si oppongono a Gesù[3].

Giacomo di Zebedeo è “tutto impulso e fremiti”[4], caratteristica confermata anche dalla Vergine Maria nel ritratto che traccia di lui verso la fine della sua vita, prima del suo Beato Transito:: “Giacomo, tuo fratello, l’impulsivo, tanto che Gesù lo disse figlio del tuono”[5].

Percorso apostolico

Insieme al fratello Giovanni e all’apostolo Pietro, Giacomo assiste alla risurrezione della figlia di Giairo[6], è testimone della Trasfigurazione di Gesù[7] e alla sua agonia nell’orto del Getsemani[8]. E come gli altri apostoli, è presente all’Ultima Cena[9], è testimone della Risurrezione[10], dell’Ascensione[11] e della Pentecoste[12]. Al momento dell’arresto di Gesù fugge insieme alla maggior parte degli apostoli[13] e non assiste direttamente alla Passione.

Giacomo di Zebedeo è tra gli apostoli che incontrano Gesù fin dall’inizio della sua vita pubblica. Giacomo stesso racconta:

«Io pure ero con Andrea al Giordano, ma non mi accorsi di Lui altro che quando me lo indicò il richiamo del Battista. Pure ho subito creduto e quando Egli fu partito, dopo la sua luminosa manifestazione, io rimasi come uno che da una vetta piena di sole viene incarcerato in buia carcere. Smaniavo per ritrovare il Sole. Il mondo era tutto senza luce, dopo che m’era apparsa la Luce di Dio e poi m’era scomparsa. Fra gli uomini ero solo. Mentre mi saziavo avevo fame. Nel sonno vegliavo con la parte migliore, e denaro, mestiere, affetti, tutto, erano passati dietro questa mia smania di Lui, lontani, senza più attrattiva. Come un bambino che ha perduto la madre gemevo: “Torna, Agnello del Signore! Altissimo, come mandasti Raffaele[14] a guidare Tobia, manda il tuo angelo a condurmi sulle vie del Signore perché io lo trovi, lo trovi, lo trovi!”. Eppure, quando dopo diecine di giorni[15] di inutile attesa, di ricerche affannose — che per la loro inutilità ci facevano più crudele la perdita del nostro Giovanni, arrestato per una prima volta — Egli ci apparve sul sentiero, venendo dal deserto, io non lo riconobbi subito». (EMV 324.6)

Insieme a Pietro e Giovanni, Giacomo assiste in modo privilegiato alla resurrezione della figlia di Giairo[16] e alla Trasfigurazione di Gesù[7]. È quindi tra gli apostoli ai quali Gesù riserva una particolare vicinanza e ai quali affida la partecipazione ad alcuni degli eventi più significativi della sua vita pubblica.

Giacomo è inoltre il primo apostolo a subire il martirio[17].

Origine del suo nome

Giacomo è un nome di origine ebraica “Ya’aqov” (in greco Iákōbos e Iacobus in latino).

L’etimologia tradizionale lo collega alla radice ‘qb, “tallone”, con il significato di “colui che afferra il tallone” o, in senso figurato, “colui che soppianta”, in riferimento alla nascita dei gemelli Giacobbe ed Esaù[18]. È stata proposta anche un’interpretazione alternativa come forma abbreviata di Ya’-cob-El, con il significato di “Dio protegga”.

Il nome richiama il patriarca Giacobbe, figlio di Isacco e Rebecca e fratello gemello di Esaù. Secondo il racconto biblico, dopo la lotta notturna con un essere misterioso, Giacobbe riceve il nome di Israele[19].

Nell’Opera di Maria Valtorta, l’apostolo è identificato come Giacomo di Zebedeo detto “il Maggiore” e viene distinto dall’altro apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo detto “il Minore”, cugino di Gesù. Per questo viene chiamato “Giacomo il Maggiore”, denominazione tradizionale utilizzata per distinguerlo dal secondo.

Dove lo incontriamo nell’Opera?

Preparazione alla vita pubblica: EMV 45

La chiamata dei primi apostoli: EMV 47 EMV 48 EMV 49 EMV 50 EMV 51 EMV 53 EMV 54 EMV 55

Inizio dell’apostolato in Galilea: EMV 57 EMV 58 EMV 61 EMV 62 EMV 64 EMV 65

Viaggio apostolico in Giudea: EMV 70

La scelta degli ultimi apostoli: EMV 91 EMV 92 EMV 93 EMV 94 EMV 95 EMV 96 EMV 97

Alla ricerca dei Pastori della Natività: EMV 98 EMV 99 EMV 100 EMV 102 EMV 103 EMV 104 EMV 105 EMV 108 EMV 109

In Giudea prima della vita comunitaria: EMV 110 EMV 111 EMV 112 EMV 115 EMV 116 EMV 117 EMV 118

I Discorsi dell’Acqua Speciosa: EMV 119 EMV 120 EMV 121 EMV 122 EMV 123 EMV 124 EMV 125 EMV 126 EMV 127 EMV 128 EMV 129 EMV 130 EMV 131 EMV 132

La festa delle Encenie: EMV 133 EMV 134 EMV 135 EMV 136 EMV 137 EMV 138 EMV 139 EMV 140 EMV 141 EMV 142

In Samaria: EMV 143 EMV 144 EMV 145 EMV 146 EMV 147 EMV 149

Le donne discepole: EMV 152 EMV 153 EMV 154 EMV 155 EMV 157 EMV 158

L’elezione dei Dodici ad apostoli: EMV 160 EMV 162 EMV 164 EMV 165 EMV 166

I Discorsi della Montagna: EMV 169 EMV 170 EMV 171 EMV 172 EMV 173 EMV 174 EMV 176

Apostolato in Galilea: EMV 177 EMV 178 EMV 179 EMV 180 EMV 181 EMV 182 EMV 183 EMV 184 EMV 185 EMV 186

In viaggio verso Gerusalemme per la Pasqua: EMV 187 EMV 188 EMV 189 EMV 190 EMV 191 EMV 192 EMV 193 EMV 194 EMV 195 EMV 196 EMV 197 EMV 198 EMV 199 EMV 200 EMV 201 EMV 202 EMV 203

Apostolato in Giudea: EMV 205 EMV 206 EMV 207 EMV 208 EMV 210 EMV 211 EMV 212 EMV 213 EMV 214 EMV 215

Apostolato in Filistea: EMV 216 EMV 217 EMV 218 EMV 219 EMV 220 EMV 221 EMV 222 EMV 223 EMV 224 EMV 225

La conversione di Maria Madddalena: EMV 228 EMV 230 EMV 232 EMV 233 EMV 235 EMV 237 EMV 238 EMV 239 EMV 240 EMV 241 EMV 242 EMV 243 EMV 244 EMV 247 EMV 248 EMV 249 EMV 250 EMV 251 EMV 252 EMV 253 EMV 254 EMV 255

Invio degli apostoli e dei discepoli in missione: EMV 256 EMV 257 EMV 260 EMV 261 EMV 262 EMV 265 EMV 268 EMV 269 EMV 271 EMV 272 EMV 273 EMV 274 EMV 275 EMV 276 EMV 277 EMV 278 EMV 279 EMV 280

Viaggio nei territori Oltre Giordano: EMV 281 EMV 284 EMV 285 EMV 286 EMV 287 EMV 288 EMV 289 EMV 290 EMV 293 EMV 294 EMV 295 EMV 296 EMV 297 EMV 298 EMV 299 EMV 300 EMV 301 EMV 302

Fine del secondo anno di Vita pubblica: EMV 303 EMV 312

La missione degli apostoli ad Antiochia: EMV 313 EMV 314 EMV 315 EMV 316 EMV 318 EMV 319 EMV 320 EMV 321 EMV 322 EMV 323 EMV 324 EMV 325 EMV 326

Ai confini della Fenicia: EMV 327 EMV 328 EMV 329 EMV 330 EMV 331 EMV 332 EMV 333 EMV 334 EMV 335 EMV 336 EMV 338 EMV 339 EMV 340 EMV 341 EMV 342 EMV 343 EMV 344 EMV 345 EMV 346 EMV 347

La Transfigurazione sul monte Tabor e il discorso sul Pane del Cielo: EMV 348 EMV 349 EMV 350 EMV 351 EMV 352 EMV 353 EMV 354 EMV 355 EMV 356 EMV 357 EMV 358 EMV 359 EMV 360 EMV 361 EMV 362 EMV 363

La penultima Pasqua: EMV 364 EMV 365 EMV 366 EMV 367 EMV 368 EMV 369 EMV 370 EMV 371 EMV 372 EMV 374 EMV 375 EMV 376 EMV 377 EMV 378

In Giudea: EMV 379 EMV 380 EMV 381 EMV 382 EMV 383 EMV 384 EMV 385

Addio in Giudea: EMV 386 EMV 387 EMV 388 EMV 389 EMV 390 EMV 391 EMV 392 EMV 394 EMV 398EMV 399 EMV 402 EMV 403

La Piana di Saron: EMV 404 EMV 405 EMV 406 EMV 407 EMV 408 EMV 410 EMV 411 EMV 412

Pentecoste, Decapoli e Piana di Esdrelon: EMV 413 EMV 414 EMV 415EMV 416 EMV 417 EMV 418 EMV 419 EMV 420EMV 421 EMV 422 EMV 423EMV 424 EMV 425EMV 426EMV 427 EMV 428 EMV 429 EMV 430 EMV 431 EMV 432

Estate a Nazaret: EMV 435 EMV 436 EMV 437 EMV 440 EMV 441 EMV 443 EMV 444 EMV 445 EMV 446 EMV 447 EMV 448 EMV 449 EMV 450 EMV 451 EMV 452 EMV 453 EMV 454 EMV 455 EMV 456 EMV 457 EMV 458 EMV 459 EMV 460 EMV 461 EMV 462 EMV 465

In siro-fenicia: EMV 466 EMV 467 EMV 469 EMV 470 EMV 471 EMV 472 EMV 473 EMV 474 EMV 475

In viaggio verso Gerusalemme: EMV 481

A Moab e in Giudea: EMV 497 EMV 498 EMV 504 EMV 507 EMV 509 EMV 511 EMV 515 EMV 517 EMV 520 EMV 521

La festa della Dedicazione: EMV 529 EMV 532 EMV 535 EMV 536.    

Morte e resurrezione di Lazzaro: EMV 547 EMV 548

Esilio in Samaria: EMV 551 EMV 552 EMV 553 EMV 554 EMV 556 EMV 566 EMV 571 EMV 574 EMV 575

Preparazione alla Passione: EMV 577 EMV 582 EMV 584 EMV 585 EMV 586

La Settimana Santa: EMV 590 EMV 593 EMV 594 EMV 596 EMV 597 EMV 598 EMV 600  

Domenica di Resurrezione: EMV 621 EMV 626

Dalla Resurrezione all’Ascensione: EMV 628 EMV 629 EMV 630 EMV 631 EMV 633 EMV 635 EMV 636 EMV 638

Fine del ciclo messianico: EMV 639 EMV 640 EMV 647 EMV 649

Tradizioni e altre fonti

San Giacomo di Compostela

Giacomo di Zebedeo è il primo degli apostoli a subire il martirio,[20] durante la persecuzione di Erode Agrippa I, ultimo re dei Giudei, tra il 41 e il 44. Erode Agrippa I, nipote di Erode il Grande e fratello di Erodiade, era stato compagno di Caligola, l'imperatore romano.

Secondo una tradizione, Giacomo avrebbe evangelizzato la Spagna, recandovisi personalmente durante un viaggio missionario. Un’altra tradizione sostiene invece che il suo corpo sarebbe stato trasportato dai suoi discepoli fino a Liberum Donum, o Iria Flavia, nella futura Santiago de Compostela. Nel IX secolo, un’apparizione miracolosa di stelle avrebbe indicato il luogo in cui erano sepolte le reliquie dell’apostolo. Da allora Santiago de Compostela — il cui nome è tradizionalmente interpretato come «campo di stelle» — divenne uno dei principali luoghi di pellegrinaggio della cristianità e, in seguito, anche un importante centro della resistenza cristiana alla presenza musulmana nella penisola iberica.

Saragozza e la Madonna del Pilar

Secondo un’antica tradizione, mentre la Vergine Maria era ancora in vita, sarebbe apparsa a Giacomo il Maggiore, impegnato nell’evangelizzazione della Spagna, per sostenerlo nelle sue difficoltà.

La tradizione colloca l’apparizione a Saragozza (Caesaraugusta), dove Maria avrebbe lasciato un’immagine di sé e una colonna (pilar), dando origine alla devozione alla Madonna del Pilar e alla successiva costruzione della basilica a lei dedicata.

Questi episodi non sono narrati da Maria Valtorta nell’Opera. Sono invece presenti, con modalità e particolari differenti, in alcune rivelazioni speciali di altre mistiche:

Apparizioni e rivelazioni private riguardanti Giacomo

  1. Maria di Ágreda racconta che nel corso della missione evangelizzatrice di Giacomo in Spagna, la Vergine Maria sarebbe intervenuta più volte in suo aiuto. In un primo episodio, Maria sarebbe stata trasportata dagli angeli da Gerusalemme a Granada, dove avrebbe soccorso l’apostolo e i suoi discepoli, minacciati di morte[21]. In seguito sarebbe apparsa a Saragozza, dove avrebbe affidato a Giacomo la costruzione di un tempio in suo onore.

Secondo il racconto della mistica spagnola, l’apparizione sarebbe avvenuta nell’anno 40 d.C. , nella notte successiva al 2 gennaio. Maria avrebbe inoltre consegnato agli apostoli una statua a lei dedicata, destinata a essere venerata nel futuro santuario del Pilar. Giacomo avrebbe quindi fatto ritorno a Gerusalemme, dove Maria sarebbe stata presente al suo martirio. I discepoli avrebbero poi trasportato il suo corpo in Galizia, nel luogo che Dio avrebbe destinato alla sua sepoltura.

  1. Anna Caterina Emmerick, narra che Giacomo avrebbe evangelizzato la Spagna, dopo essere sbarcato nei pressi di Gibilterra. Dopo diversi anni di predicazione, avrebbe subito persecuzioni e arresti, dai quali sarebbe stato liberato in circostanze miracolose.

A Saragozza avrebbe quindi implorato la protezione della Vergine Maria. Secondo il racconto, Maria gli sarebbe apparsa accompagnata dagli angeli e gli avrebbe indicato il luogo nel quale edificare una chiesa in suo onore. Giacomo sarebbe poi rientrato a Gerusalemme passando per Efeso, dove avrebbe visitato Maria, prima di essere arrestato e messo a morte.

  1. Anche nelle rivelazioni attribuite a Consuelo, Maria sarebbe intervenuta in favore di Giacomo e dei suoi discepoli durante la loro permanenza in Spagna. Secondo questo racconto, l’apostolo sarebbe stato liberato dalla prigionia a Granada e successivamente avrebbe ricevuto a Saragozza il conforto della Vergine.

Gli angeli avrebbero portato un’immagine di Maria e una colonna di marmo, il pilar, attorno ai quali i discepoli avrebbero costruito una cappella. La tradizione attribuisce così l’origine soprannaturale del santuario della Madonna del Pilar all’intervento della Vergine.

La Legenda aurea di Jacopo da Varagine

Nel secondo volume della celebre raccolta agiografica medievale di Jacopo da Varagine, Giacomo di Zebedeo è presentato con diversi appellativi: Giacomo figlio di Zebedeo, fratello di Giovanni, Boanergès, cioè “figlio del tuono”, e Giacomo il Maggiore.

Il soprannome “figlio del tuono” viene collegato al carattere impetuoso dei due fratelli. La Legenda aurea ricorda in particolare l’episodio in cui, dopo il rifiuto di un villaggio samaritano di accogliere Gesù, Giacomo e Giovanni gli chiedono se debbano far scendere un fuoco dal cielo per consumare gli abitanti. Viene inoltre sottolineata la loro comune sete di conoscenza e il loro desiderio di interrogare Gesù sulle realtà future.

La denominazione «Maggiore» viene spiegata attraverso tre motivi: la vocazione, poiché Giacomo sarebbe stato chiamato per primo da Gesù; la familiarità con il Maestro, che lo avrebbe ammesso insieme a Pietro e Giovanni ad alcuni degli eventi più importanti, tra cui la risurrezione della figlia di Giairo e la Trasfigurazione; e infine la passione, essendo stato il primo degli apostoli a subire il martirio.

La Legenda aurea stabilisce così un parallelismo tra Giacomo il Maggiore e Giacomo il Minore, attribuendo al primo la precedenza sia nella chiamata all’apostolato sia nel conseguimento della gloria eterna.

Note

  1. EMV 575.7
  2. EMV 64.1
  3. EMV 330.2
  4. EMV 639.1
  5. EMV 649.6
  6. EMV 230.5
  7. 7,0 7,1 EMV 349.2
  8. EMV 602.9
  9. EMV 600
  10. EMV 627 EMV 629
  11. EMV 638.16-23
  12. EMV 640
  13. EMV 621.3
  14. è l’angelo che si svela a Tobia (Tb 5,4 ; Tb 12,15)
  15. è una precisazione che conferma la spiegazione data in EMV 47.10 sul tempo intercorso tra la manifestazione al Giordano e l’incontro con i primi discepoli.
  16. EMV 230.5
  17. EMV 647.3
  18. Genesi 25,26
  19. Genesi 32,29
  20. Atti degli Apostoli: At 12,2
  21. Mistica Città di Dio – Libro 7, capitolo 16, § 322 a 325