Bartolomeo
Galileo originario di Cana. Soprannominato Bartolomeo (figlio di Tolmai) o Bartolmai (figlio di Tolmé), ma anche con il nome di Natanaele, è il sesto apostolo di Gesù. Il Maestro lo incontra a Betsaida, nella casa di Pietro, dove viene condotto dal suo amico Filippo.
È sposato con Anna e possiede una casa a Betsaida[1]. È un uomo piuttosto ricco[2] e colto.
Così si descrive parlando a Giovanni:
«Tu fai per istinto spirituale ciò che io compio penosamente per riflessione mentale: la nostra trasformazione da israeliti in cristiani». (EMV 500.4)
In questo senso rappresenta un apostolo esemplare. Ciò sarà confermato dal suo incontro con Gesù[3], in conformità con quanto riferisce il Vangelo di Giovanni[4] a proposito di questo episodio.
Carattere ed aspetto fisico
Il più anziano degli apostoli[5], «magro e avanti negli anni», con occhi profondi[6]. È un uomo saggio, “buono e molto saggio”. Ha un volto affilato ma severo, con l'espressione di un pensatore[7].
Gesù stesso ne traccia il ritratto:
«Ecco un vero israelita in cui non è frode. La pace a te, Natanaele». (EMV 50.6)
E più avanti:
[Dice Gesù:] «La tua onestà, la tua buona fede, la tua generosità, il tuo sincero amore. Dubitare Io del mio saggio Bartolmai e di Filippo, così equilibrato e fedele? Sarebbe fare torto al Padre mio che mi ha concesso di avervi fra i più cari». (EMV 332.2)
E ancora:
[Dice Gesù:] «Va’ avanti, Bartolmai. Sei un maestro così saggio, sai dire con tanta semplicità i pensieri più alti, e hai paura? Non sai che lo Spirito Santo è sulle labbra di quelli che insegnano la Giustizia?». (EMV 427.4)
L’apostolo Bartolomeo, tuttavia, non è privo di difetti:
«Bartolomeo è molto ligio alle… formule», lo scusa Filippo.
«Il suo unico difetto», osserva Gesù. (EMV 435.6)
Generoso, contrae un prestito per offrire al nonno di Marziam una degna sepoltura. Egli stesso minimizza il proprio gesto:
[Dice Pietro:] «E Marziam mi ha dato due baci così forti che,… ecco,… io non ho più potuto trattenere le lacrime. E come ti è grato, Bartolomeo, di esserti fatto pagatore delle spese. Mi diceva: “Per me l’onore dato al vecchio non ha prezzo. Dirò a Bartolomeo di tenermi per servo”».
«Oh! povero figlio! Nemmeno per un’ora! Lui serve il Signore e ci edifica tutti. Ho onorato un giusto. Lo potevo fare, perché il mio nome è conosciuto e mi è facile trovare chi mi anticipa. Da Betsaida provvederò al saldo del piccolo debito, un’inezia in fondo…».
«Sì. Come denaro è poco, perché quelli di Jezrael furono generosi. Ma il tuo amore verso il condiscepolo non è un’inezia. Perché ogni atto d’amore è di grande valore». (EMV 444.2)
Ha il cuore di un padre di famiglia e si prende cura della tristezza degli orfani[8]. Insieme all’inseparabile Filippo è uno dei due apostoli più legati alla tradizione, come confermerà la Vergine Maria prima del suo Beato Transito:
[Dice Maria:] «Filippo e Bartolomeo erano i tradizionalisti». (EMV 649.6)
Ha inoltre una certa cura dell'eleganza nel vestire:
«[Gli Apostoli sono] vestiti molto modestamente, meno Giuda Iscariota, Matteo, Simone e Bartolommeo – e li ho messi in ordine decrescente di eleganza –». (EMV 100.2)
Percorso apostolico
Bartolomeo è testimone dell’Ultima Cena[9], della Risurrezione[10], dell’Ascensione[11] e della Pentecoste[12].
Educato secondo la cultura ebraica del suo tempo, con tutti i pregiudizi che essa comportava, deve compiere un grande sforzo per accogliere verità nuove, come ad esempio il ruolo delle donne o il modo di pregare[13]. Bartolomeo, tuttavia, si impegna con sincera dedizione nel proprio cammino di trasformazione:
«Con tutto il mio amore io non ho saputo rinnovarmi, e capirti, e seguirti… Solo materialmente ti ho seguito… Ma Tu, Tu volevi che ti seguissimo spiritualmente… e capissimo nella tua perfezione… per divenire capaci di perpetuarti… Oh! Maestro mio! Maestro mio che te ne andrai un giorno, dopo tante lotte, insidie, disgusti, dolori, e col dolore di saperci ancora impreparati!…».
E Bartolomeo gli reclina la testa sulla spalla e piange, proprio desolato, contrito dalla conoscenza di essere stato un discepolo ottuso. (EMV 332.2)
I suoi pregiudizi, che riuscirà comunque a superare, si estendono perfino a Lazzaro di Betania, cresciuto in un ambiente cosmopolita[14].
Pur essendo il più intransigente degli apostoli, è tuttavia l’unico che, unicamente per obbedienza al Maestro, non si sottrae ai contatti con i Romani[15].
La sua capacità di insegnamento fa di lui il primo catechista della storia cristiana presso Aurea Galla, una giovane schiava priva di istruzione[16].
Origine del suo nome
Il nome Bartolomeo deriva dall'aramaico Bar Tolmai (o Bar Talmai) e significa letteralmente “figlio di Tolmai”. Si tratta quindi di un patronimico, più che di un nome proprio.
Il nome Natanaele deriva invece dall’ebraico Netan’el e significa “Dio ha dato” oppure “dono di Dio” (Natan = “dare” e El = “Dio”).
Nei Vangeli sinottici l’apostolo è indicato con il nome di Bartolomeo, mentre il Vangelo di Giovanni presenta un discepolo di nome Natanaele, tradizionalmente identificato dalla Chiesa con Bartolomeo, il quale viene condotto a Gesù dall’apostolo Filippo[4].
Anche nel L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta, l’apostolo è talvolta indicato con il nome di Natanaele, oltre che nelle varianti di Bartolomai, Bartolmai e Bartolommeo. La presenza di queste varianti riflette l’uso di denominazioni diverse già presenti nella tradizione biblica e cristiana.
Dove lo incontriamo nell’Opera?
Bartolomeo è presente lungo l’intero arco de L’Evangelo come mi è stato rivelato: compare infatti in tutti e dieci i volumi dell’Opera, dal primo, quando Gesù lo chiama “sincero israelita” e lo invita a diventare suo discepolo, fino al decimo, nel quale è testimone della Resurrezione di Cristo assieme agli altri apostoli.
Di seguito sono riportati i capitoli nei quali Bartolomeo è presente o viene citato negli avvenimenti narrati:
La chiamata dei primi apostoli: EMV 50 EMV 53 EMV 54 EMV 55
Inizio dell’apostolato in Galilea: EMV 57
Viaggio apostolico in Giudea: EMV 70
La scelta degli ultimi apostoli: EMV 91 EMV 92 EMV 93 EMV 94 EMV 95 EMV 96 EMV 97
Alla ricerca dei Pastori della Natività: EMV 98 EMV 99 EMV 100 EMV 102 EMV 103 EMV 104 EMV 105 EMV 108 EMV 109
In Giudea prima della vita comunitaria: EMV 110 EMV 111 EMV 112 EMV 115 EMV 116 EMV 117 EMV 118
I Discorsi dell’Acqua Speciosa: EMV 119 EMV 120 EMV 121 EMV 122 EMV 123 EMV 124 EMV 125 EMV 126 EMV 127 EMV 128 EMV 129 EMV 130 EMV 131 EMV 132
La festa delle Encenie: EMV 133 EMV 134 EMV 135 EMV 136 EMV 137 EMV 138 EMV 139 EMV 140 EMV 141 EMV 142
In Samaria: EMV 143 EMV 144 EMV 145 EMV 146 EMV 147 EMV 149
Le donne discepole: EMV 153 EMV 154 EMV 155 EMV 157 EMV 158
L’elezione dei Dodici ad apostoli: EMV 160 EMV 161 EMV 162 EMV 164 EMV 165 EMV 166
I Discorsi della Montagna: EMV 169 EMV 170 EMV 171 EMV 172 EMV 173 EMV 174 EMV 175 EMV 176
Apostolato in Galilea: EMV 177 EMV 178 EMV 179 EMV 180 EMV 181 EMV 182 EMV 183 EMV 184 EMV 185 EMV 186
In viaggio verso Gerusalemme per la Pasqua: EMV 187 EMV 188 EMV 189 EMV 190 EMV 191 EMV 192 EMV 193 EMV 194 EMV 195 EMV 196 EMV 197 EMV 198 EMV 199 EMV 200 EMV 201 EMV 202 EMV 203
Apostolato in Giudea: EMV 205 EMV 206 EMV 207 EMV 208 EMV 209 EMV 210 EMV 211 EMV 212 EMV 213 EMV 214 EMV 215
Apostolato in Filistea: EMV 216 EMV 217 EMV 218 EMV 219 EMV 220 EMV 221 EMV 222 EMV 223 EMV 224 EMV 225
La conversione di Maria Madddalena: EMV 228 EMV 230 EMV 232 EMV 233 EMV 235 EMV 237 EMV 238 EMV 239 EMV 240 EMV 241 EMV 242 EMV 243 EMV 244 EMV 247 EMV 248 EMV 249 EMV 250 EMV 251 EMV 252 EMV 253 EMV 254 EMV 255
Invio degli apostoli e dei discepoli in missione: EMV 256 EMV 257 EMV 260 EMV 261 EMV 262 EMV 265 EMV 268 EMV 269 EMV 271 EMV 272 EMV 273 EMV 274 EMV 275 EMV 276 EMV 277 EMV 278 EMV 279 EMV 280
Viaggio nei territori Oltre Giordano: EMV 281 EMV 284 EMV 296 EMV 297 EMV 298 EMV 299 EMV 300 EMV 301 EMV 302
Fine del secondo anno di Vita pubblica: EMV 310
La missione degli apostoli ad Antiochia: EMV 326
Ai confini della Fenicia: EMV 332 EMV 333 EMV 334 EMV 335 EMV 336 EMV 337 EMV 338 EMV 339 EMV 340 EMV 341 EMV 342 EMV 343 EMV 344 EMV 345 EMV 346 EMV 347
La Transfigurazione sul monte Tabor e il discorso sul Pane del Cielo: EMV 348 EMV 349 EMV 350 EMV 351 EMV 352 EMV 353 EMV 354 EMV 355 EMV 356 EMV 357 EMV 358 EMV 359 EMV 360 EMV 361 EMV 362 EMV 363
La penultima Pasqua: EMV 364 EMV 365 EMV 366 EMV 367 EMV 368 EMV 369 EMV 370 EMV 371 EMV 372 EMV 374 EMV 375 EMV 376 EMV 377 EMV 378
In Giudea: EMV 379 EMV 380 EMV 381 EMV 382 EMV 383 EMV 384 EMV 385
Addio in Giudea: EMV 386 EMV 387 EMV 388 EMV 389 EMV 390 EMV 391 EMV 392 EMV 393 EMV 394 EMV 395 EMV 396 EMV 397 EMV 398 EMV 399 EMV 400 EMV 401 EMV 402 EMV 403
La Piana di Saron: EMV 404 EMV 405 EMV 406 EMV 407 EMV 408 EMV 409 EMV 410 EMV 411 EMV 412
Pentecoste, Decapoli e Piana di Esdrelon: EMV 413 EMV 414 EMV 415 EMV 416 EMV 417 EMV 418 EMV 419 EMV 420 EMV 421 EMV 422 EMV 423 EMV 424 EMV 425 EMV 426 EMV 427 EMV 428 EMV 429 EMV 430 EMV 431 EMV 432
Estate a Nazaret: EMV 435 EMV 437 EMV 440 EMV 441 EMV 442 EMV 443 EMV 444 EMV 445 EMV 446 EMV 447 EMV 448 EMV 449 EMV 450 EMV 451 EMV 452 EMV 453 EMV 454 EMV 455 EMV 456 EMV 457 EMV 458 EMV 459 EMV 460 EMV 461 EMV 462 EMV 463 EMV 464 EMV 465
In siro-fenicia: EMV 466 EMV 467 EMV 469 EMV 470 EMV 471 EMV 472 EMV 473 EMV 474 EMV 475 EMV 477 EMV 481
La festa dei Tabernacoli: EMV 490
In Moab e in Giudea: EMV 498 EMV 499 EMV 500 EMV 503 EMV 504 EMV 509 EMV 510 EMV 511 EMV 514 EMV 515 EMV 520
La festa della Dedicazione: EMV 527 EMV 528 EMV 529 EMV 531 EMV 532 EMV 535 EMV 536 EMV 537 EMV 538
La resurrezione di Lazzaro: EMV 547 EMV 548
Esilio in Samaria: EMV 551 EMV 552 EMV 553 EMV 554 EMV 555 EMV 556 EMV 566 EMV 568 EMV 571 EMV 575
Il ritorno a Gerusalemme: EMV 577 EMV 578 EMV 582 EMV 584 EMV 586 EMV 587
La Settimana Santa: EMV 590 EMV 592 EMV 593 EMV 594 EMV 595 EMV 597 EMV 598
La Passione: EMV 600 EMV 602 EMV 614
Domenica di Resurrezione: EMV 621 EMV 626
Dalla Resurrezione all’Ascensione: EMV 628 EMV 629 EMV 630 EMV 631 EMV 633 EMV 635 EMV 636 EMV 637 EMV 638
Per saperne di più su questo personaggio
Questo paragrafo è parzialmente estratto dal volume in lingua francese: Dizionario dei personaggi dell’Evangelo secondo Maria Valtorta[17]:
San Bartolomeo è celebrato il 24 agosto nella Chiesa cattolica e l’11 giugno nella Chiesa ortodossa.
Secondo la tradizione, partì per evangelizzare l’India e successivamente l’Asia Minore[18].
San Panteno (fine del II secolo), recatosi in India, vi trovò tracce del cristianesimo. Gli abitanti gli mostrarono una copia del Vangelo di Matteo in lingua ebraica, che gli fu indicata come portata nel paese dallo stesso san Bartolomeo[19].
A Bartolomeo è attribuito un testo apocrifo: il Vangelo di Bartolomeo. San Girolamo e Beda il Venerabile ne fanno menzione[20]. Sembra tuttavia che si tratti in realtà del Vangelo di Matteo, portato in India da Bartolomeo e successivamente riportato da lì ad Alessandria da san Panteno.
Bartolomeo subì il martirio, secondo la tradizione, mediante lo scuoiamento, in Armenia. Secondo la Chiesa armena sarebbe morto nell’anno 68. Le sue reliquie sarebbero state portate a Roma e deposte nella chiesa a lui dedicata. La sua testa è venerata a Tolosa e uno dei suoi bracci a Canterbury.
Note
- ↑ EMV 332.4
- ↑ EMV 490.7
- ↑ EMV 50.6
- ↑ 4,0 4,1 Gv 1,45-51
- ↑ EMV 629.1
- ↑ EMV 499.1
- ↑ EMV 639.1
- ↑ EMV 554.1
- ↑ EMV 600
- ↑ EMV 627 EMV 629
- ↑ EMV 638.16-23
- ↑ EMV 640
- ↑ EMV 262.8-9
- ↑ EMV 527.1
- ↑ EMV 422.3
- ↑ EMV 427.2-5
- ↑ Dictionnaire des personnages de l'évangile selon Maria Valtorta, di mons. René Laurentin, François-Michel Debroise, Jean-François Lavère, Éditions Salvator, 2012.
- ↑ Eusebio di Cesarea, Storia ecclesiastica, Libro V, § 10, 3.
- ↑ J. P. Migne, Dizionario agiografico, 1850, pagina 356.
- ↑ Abbé Migne, Dizionario degli apocrifi, 1858, Volume secondo, pagina 159.