Aczib
La città è tradizionalmente identificata con l’antica Aczib (odierna Ez-Zib) un antico porto della costa cananea, situato a circa 14 chilometri a nord di Tolemaide[1].
Descrizione
Nel L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta, tuttavia, Aczib è descritta come un villaggio situato alcuni chilometri nell’entroterra, in un paesaggio collinare, una localizzazione che non coincide con quella comunemente proposta dagli studiosi. Non si può escludere che tale rappresentazione rifletta un diverso insediamento sviluppatosi nell’entroterra in epoca romana, ma questa identificazione non è attualmente confermata dalle ricerche archeologiche.
Maria Valtorta, in un disegno eseguito di suo pugno, colloca Aczib in una posizione diversa da quella tradizionalmente accettata dagli archeologi.
Nel periodo asmoneo e poi romano la costa cananea subì delle trasformazioni, molti piccoli porti fenici non mantennero sempre la loro importanza. Quando un porto si insabbiava o veniva distrutto, l’abitato poteva spostarsi leggermente verso l’interno, dove era più facile difendersi e coltivare. Nella fascia tra l’attuale Ez-Zib e le prime colline esistono numerosi siti archeologici rurali di età ellenistica e romana, non tutti perfettamente identificati con i nomi antichi. Perciò non sarebbe impossibile ipotizzare che nel I secolo esistesse un abitato nell’entroterra chiamato ancora “Aczib”, mentre il vecchio porto fosse ormai decaduto o ridotto in rovina.
Eventi principali
All’inizio del Terzo anno della Vita pubblica[2], Gesù dispone l’invio ad Antiochia di Siria dei discepoli Giovanni di Endor e Sintica, per sottrarli alle persecuzioni e preparare le prime basi della futura comunità cristiana in territorio siriaco. Il Maestro affida agli apostoli Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni, Giuda Taddeo e Giacomo di Alfeo, Matteo e Simone Zelote l’incarico di accompagnarli fino ai possedimenti che la famiglia di Lazzaro di Betania possiede ad Antigonio, dove il padre Teofilo era stato governatore della Siria.
Aczib è il luogo del ricongiungimento tra Gesù, dopo circa due settimane trascorse in solitudine e in penitenza, e la delegazione apostolica inviata per la prima volta in una missione lontano dalla Palestina. Gli otto apostoli si riuniscono a Gesù dopo essere rientrati via mare, sbarcando nel porto di Tolemaide e scoprono che Gesù è smagrito e invecchiato perché ha pregato e digiunato in una grotta:
«Sono stato in una grotta… a pregare… a meditare… a fortificare lo spirito mio, a ottenervi fortezza, a voi nella vostra missione, a Giovanni e Sintica nel loro soffrire». (EMV 325.4)
Gesù ripassa da Aczib alcuni giorni più tardi. Dal suo dialogo con un pastore sembra che l’accoglienza riservata dagli abitanti di Aczib non sia stata delle più calorose.
[Dice Gesù:] «Devo tornare ad Aczib».
«Ad Acziba vai? Allora possiamo fare strada insieme, se non sdegni un pastore».
«Non sdegno nessuno. Perché vai ad Aczib?».
«Perché là ho gli agnelli. A meno che… non li abbia più».
«Perché?».
«Perché c’è il male… Non so se fu stregoneria o che altro. So che la mia bella mandra mi si è ammalata. […] Sono cattivi, sai?, quelli di Acziba…».
Gesù dice semplicemente: «Lo so». (EMV 330.6)
Toponimi
Nell’Opera di Maria Valtorta: Aczib o Acziba. Nella forma biblica: Aczib (in ebraico: ʾAḵzīv) Nella tradizione greca e latina il toponimo compare con diverse varianti, tra cui Achzib, Akzib, Ecdeppa. Il sito è generalmente identificato con Ez-Zib (o Az-Zeeb), sulla costa mediterranea dell’attuale Israele, a circa 14 km a nord di Tolemaide.
Dove se ne parla nell’Opera?
Per saperne di più su questo luogo
Estratto dal Dizionario geografico dell’Evangelo secondo Maria Valtorta di Jean-François Lavère
Aczib (Ecdeppa) è un antico porto fenicio, rimasto in attività durante i periodi ellenistico e romano. La città è ricordata da Plinio e da Flavio Giuseppe. È inoltre menzionata nella Bibbia[3]. Gli scavi archeologici ebbero inizio nel 1963.
La descrizione di Maria Valtorta è così precisa da consentire di individuare il luogo esatto in cui si trovava Gesù nell’attesa dei suoi apostoli: una collina alta 80 metri che domina la pianura di Aczib. Nel 2003, proprio sulla sommità sud-orientale della collina, sono stati scoperti i resti di un antichissimo villaggio, in perfetta corrispondenza con la descrizione di Maria Valtorta.
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- 33° 02’ 57’’ N / 35° 06’ 09’’ E
- +33 m
Note
- ↑ l’odierna San Giovanni d’Acri
- ↑ nel primo periodo di 4 mesi
- ↑ Aczib è menzionata nel Libro di Giosuè 19,29 e nel Libro dei Giudici 1,31.