Acron

Da Wiki Maria Valtorta.
Le cinque città della “Pentapoli filistea”

La più settentrionale delle cinque città principali della regione Filistea. Storicamente erano cinque le città della Pentapoli filistea: Gaza, Ascalona, Azoto[1], Get e Acron.

Descrizione

Carta della Palestina: Acron

La città di Acron (o Accaron) è menzionata nel L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta e viene visitata da Gesù accompagnato dal solo Giovanni, mentre il gruppo apostolico rimane nella vicina città di Jabnia.

Eventi principali

Durante il Secondo anno della Vita pubblica di Gesù[2] nel corso di un viaggio per evangelizzare i territori della pianura Filistea, la città di Acron viene nominata per la prima volta:

«Da Jabnia andremo ad Acron?» (EMV 221.1)

Ma Gesù intende recarsi in questa città facendosi accompagnare dal solo apostolo Giovanni, e comunica questo desiderio agli altri apostoli:

«Ecco Jabnia. Una volta da qui passò l’Arca per andare ad Acron, che non poté custodirla e la rimandò a Betsemes. L’Arca torna ad andare ad Acron. Giovanni, vieni con Me. Voi rimanete in Jabnia e sappiate riflettere e parlare. La pace sia con voi».

E Gesù se ne va con Giovanni e coll’ariete, che belando gli corre dietro come un cane. (EMV 221.9)

Alcuni giorni dopo si riuniscono agli apostoli e Pietro chiede a Giovanni:

«Di’: cosa ti è successo ad Acron?».» (EMV 221.1)

In quel momento né Giovanni né Gesù aggiungono alcuna spiegazione. Soltanto più avanti, nel corso del racconto, si scoprirà che lungo la strada tra Jabnia e Acron, Giovanni fu il primo fra gli apostoli a compiere un miracolo.

I numerosi oracoli di condanna pronunciati dai Profeti contro le città della Filistea (cfr. sotto) aiutano a comprendere il clima di ostilità che caratterizzava i rapporti tra Giudei e Filistei. Nell’Opera valtortiana questa tensione riaffiora soprattutto ad Ascalona, quando Giuda di Keriot richiamerà quelle antiche maledizioni nel corso di una predicazione assai imprudente[3].

Toponimi

Nell’Opera di Maria Valtorta: Acron o Accaron. Forma biblica: Ekron (in ebraico: ʿEqrōn; in epoca ellenistica: Accaron). Il sito è generalmente identificato con Tel Miqne, uno dei più importanti siti archeologici dell’antica Filistea.

Dove se ne parla nell’Opera?

Volume 3: EMV 221 EMV 222

Volume 8: EMV 503

Per saperne di più su questo luogo

Ad Acron era praticato il culto di Baal-Zebul (Belzebù). Dopo aver catturato l’Arca dell'Alleanza, gli abitanti di Azoto e successivamente quelli di Get, colpiti dai castighi divini, temettero di trattenerla e la inviarono ad Acron, da dove fu infine restituita a Israele[4]. Successivamente, dopo la sconfitta di Golia, i Filistei in fuga furono inseguiti dagli Israeliti fino alle porte della città. [5]. I profeti Geremia[6], Amos[7], Sofonia[8] e Zaccaria[9] annunciarono il giudizio di Dio contro Acron e le altre città dei Filistei.

La città di Acron/Accaron viene inoltre ricordata in altre tre occasioni nell’Opera, attraverso richiami a episodi biblici:

  • Ad Ascalona, Giovanni e Tommaso citano il profeta Zaccaria: “A tal vista Ascalona sarà presa da spavento e Gaza sarà in gran duolo e anche Accaron perché è svanita la sua speranza. Gaza non avrà più re”[10].
  • Presso Efraim, il lebbroso samaritano guarito ammonisce: “Non vogliate fare come lo stolto Ocozia, che mandava a consultare il dio di Acaron mentre l’Altissimo era in Israele”[11].
  • Nei pressi di Gerico, Gesù richiama le parole del profeta Elia rivolte a Ocozia: “Perché tu hai mandato dei messi a consultare Belzebù, dio di Accaron, come se non vi fosse un Dio in Israele da poter consultare, per questo non scenderai dal letto sopra il quale sei salito, e di certo morrai nel tuo peccato”[12].

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31° 51’ 36’’ N / 34° 49’ 23’’ E

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Note

  1. oggi conosciuta come Ashdod
  2. nel secondo periodo di 4 mesi
  3. EMV 219
  4. 1 Samuele 5,10-11
  5. 1 Samuele 17,52]
  6. Geremia 25,15-20
  7. Amos 1,8
  8. Sofonia 2,4
  9. Zaccaria 9,5-7
  10. EMV 219.5
  11. EMV 483.8
  12. EMV 503.7