Damasco

Da Wiki Maria Valtorta.
Cartina della Palestina: Damasco

Antichissima città della Siria, situata in una fertile oasi ai margini del deserto, Damasco è una delle città continuamente abitate più antiche del mondo. Grazie alla sua posizione strategica lungo le principali vie carovaniere del Vicino Oriente, costituiva un importante crocevia commerciale tra l’Egitto, l’Arabia, la Palestina, la Mesopotamia e le regioni dell’Asia Minore.

Nel L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta è ricordata come meta di viaggi e punto di riferimento per le regioni poste a nord della Palestina.

La città è inoltre strettamente legata alla conversione di Saulo di Tarso, destinato a diventare l’apostolo Paolo[1]:

Tutti cademmo a terra e io udii una voce che mi diceva in lingua ebraica: “Saulo, Saulo, perché mi perséguiti? È duro per te rivoltarti contro il pungolo”. (At 26,14)

Damasco compare non solo come importante città della Siria e centro di commerci, ma anche come riferimento toponomastico della città di Gerusalemme: la Porta di Damasco è infatti menzionata più volte quale punto di orientamento nei racconti degli spostamenti di Gesù e dei suoi discepoli.

Abitanti o nativi del luogo

Anania rende la vista a Saulo di Pietro da Cortona

Abele detto Anania, che venne salvato da ingiusta lapidazione da Gesù, è colui che battezzò San Paolo a Damasco dopo la conversione.

Giuseppe detto Barnaba, futuro compagno di San Paolo Apostolo.

Descrizione

Nel corso di una sosta a Gerasa, il ricco mercante Alessandro Misace illustra a Gesù l’importanza strategica di Damasco, posta lungo una delle principali direttrici commerciali dell’Oriente antico[2]:

«I romani ne vedono l’importanza su questa via che dal mar Rosso, e perciò dall’Egitto, per Damasco va al mare Pontico». (EMV 287.4)

Eventi principali

Cartina di Gerusalemme: Porta di Damasco

Nel L’Evangelo come mi è stato rivelato Damasco non è teatro di episodi direttamente narrati. Gesù e i suoi discepoli non vi si recano durante la Vita pubblica; la città è tuttavia richiamata più volte come importante riferimento geografico, commerciale e storico, nonché attraverso la frequente menzione della Porta di Damasco di Gerusalemme.

Toponimi

Nell’Opera di Maria Valtorta il luogo è indicato con il nome di Damasco. Nella forma biblica ebraica il toponimo è Dammèseq, mentre nel Nuovo Testamento compare come Damaskós nella tradizione greca e Damascus in quella latina, dalle quali deriva l’italiano Damasco. Attualmente il luogo è identificato con la moderna città di Damasco, capitale della Siria. L’etimologia del nome rimane incerta: secondo l’ipotesi più accreditata si tratta di un nome di origine semitica molto antica, il cui significato originario non è più ricostruibile con sicurezza, sebbene alcuni studiosi lo abbiano messo in relazione con l’abbondanza d’acqua dell’oasi su cui sorge la città.

Dove se ne parla nell’Opera?

Volume 3: EMV 219

Volume 4: EMV 276 EMV 287

Volume 5: EMV 296 EMV 344 EMV 363

Volume 6: EMV 364

Volume 7: EMV 471 EMV 481 EMV 488 EMV 499

Volume 8: EMV 538

Volume 10: EMV 645

Per saperne di più su questo luogo

Secondo gli Atti degli Apostoli, fu sulla strada di Damasco, mentre si recava nella città per perseguitare i cristiani, che Paolo di Tarso (Saulo), ebbe l’incontro con Cristo risorto che segnò la sua conversione. Giunto in città, ricevette il battesimo da Abele detto Anania e iniziò il cammino che lo avrebbe reso l’Apostolo delle genti.

La città è citata tredici volte negli Atti degli Apostoli[3], una volta nella Seconda Lettera di san Paolo ai Corinzi[4] e una volta nella Lettera di san Paolo ai Galati[5].

La comunità cristiana damascena costituisce una delle più antiche comunità cristiane del mondo. Le loro origini risalgono ai primi decenni del I secolo, quando la città divenne uno dei principali centri di diffusione del Vangelo al di fuori della Palestina. Nei secoli successivi la comunità cristiana di Damasco svolse un ruolo di primo piano nella storia del cristianesimo orientale. Damasco diede i natali a san Giovanni Damasceno (VII-VIII secolo), uno dei più grandi Padri della Chiesa d’Oriente, celebre teologo e difensore del culto delle sacre immagini durante la controversia iconoclasta.

Estratto dal Dizionario geografico dell’Evangelo secondo Maria Valtorta di Jean-François Lavère[6].

Capitale della Siria, Damasco è abitata fin dal IV millennio avanti Cristo.

Damasco era una meta, oppure una tappa, per innumerevoli carovane, come conferma altrove un altro mercante: «Sono di Petra, Signore. Per conto d’altri passo le mercanzie venienti dal mar Rosso sino a Damasco».[7]

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• 33° 30’ 44’’ N / 36° 17’ 54’’ E

• +680 m

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Note

  1. Atti degli Apostoli: At 26,14
  2. EMV 287.4
  3. Atti 9,2-27 ; At 22,5-11 ; At 26,12-19
  4. 2 Cor 11,32
  5. Gal 1,17
  6. Jean-François Lavère, Dictionnaire géographique de l'Évangile d’après Maria Valtorta, Éditions Maria Valtorta, 2017, pag. 106
  7. EMV 499.3