Ai
Ai è un antica città completamente rasa al suolo da Giosuè, che ne massacrò la popolazione. Gesù la cita come esempio di estrema furia e distruzione.
Descrizione
La città biblica di Ai era situata a est di Betel e accanto a Betaven, nei pressi di Gerico. È la seconda città conquistata durante l’invasione di Canaan.
Eventi principali
Nel L’Evangelo come mi è stato rivelato Ai viene menzionata una sola volta, da Gesù, durante il periodo di Preparazione alla Passione in una discussione con Nicodemo, Mannaen e Giuseppe di Arimatea circa l’errato concetto che Israele aveva del Messia atteso:
[Dice Gesù:] «Potete forse dire che non mi fate rimprovero, in cuor vostro, per certe mie azioni? Potete dire che approvate la mia misericordia uguale per giudei e galilei come per samaritani e gentili, anzi ancor più vasta per questi e per i grandi peccatori, proprio perché essi ne hanno il maggior bisogno? Potete dire che non pretendereste da Me gesti di violenta maestà per manifestare la mia soprannaturale origine, e soprattutto, badate bene, e soprattutto la mia missione di Messia secondo il vostro concetto del Messia? Dite proprio il vero: a parte la gioia del vostro cuore per la risurrezione dell’amico, non avreste preferito a questa che Io giungessi a Betania bello e crudele, come[1] i nostri antichi con gli Amorrei e i Basaniti, e come Giosuè con quelli di Ai e di Gerico o, meglio ancora, facendo crollare con la mia voce le pietre ed i muri sui nemici, come le trombe di Giosuè fecero per le mura di Gerico, o attirando sopra i nemici dal cielo grosse pietre, come avvenne nella discesa di Beteron ancora ai tempi di Giosuè, o, come in tempi più recenti, chiamando celesti cavalieri scorrenti nell’aria coperti d’oro, armati di lance come coorti, e uno scorrazzar di cavalli in ordinati squadroni e assalti da una parte e dall’altra, e un agitar di scudi ed eserciti con elmo e spada sguainata, e un lanciar di dardi a terrorizzare i miei nemici? Sì, questo avreste preferito perché, nonostante che voi mi amiate molto, è ancora impuro il vostro amore, e ad esso dà esca, nel desiderare ciò che non è santo, il vostro pensiero di israeliti, il vostro vecchio pensiero». (EMV 560.5)
Toponimi
Il nome Ai deriva dall’ebraico ha-‘Ay, generalmente interpretato come “la rovina” o “il cumulo di rovine”. Il significato del nome si ricollega al destino della città nel racconto biblico, poiché, dopo la conquista da parte degli Israeliti, Ai viene incendiata e ridotta a un cumulo di rovine.
Ai è menzionata per la prima volta nel racconto di Abramo, che pone la sua tenda tra Ai e Betel, con Betel a occidente e Ai a oriente[2]Gen 13,3. Nel libro di Giosuè è la seconda città conquistata dagli Israeliti dopo Gerico quando fecero il loro ingresso nella Terra Promessa.
Nella Bibbia compaiono anche forme derivate del nome, tra cui Aiàt[3] e Aià[4]. Nella tradizione latina è attestata la forma Hai.
Et-Tell è il nome arabo moderno del sito generalmente identificato con l’antica Ai. L’espressione araba et-Tell significa “il cumulo” o “il tell”, cioè un’altura formata da strati di insediamenti e rovine. Il significato del toponimo moderno presenta quindi una sostanziale corrispondenza con quello dell’antico nome ebraico Ai, “la rovina” o “il cumulo di rovine”.
Attualmente Et-Tell, chiamato anche Khirbet et-Tell, è un sito archeologico situato a est di Betel, nei pressi dell’odierno villaggio di Deir Dibwan. Il sito è generalmente identificato con la Ai biblica, anche se l’identificazione archeologica è stata oggetto di discussione.
Dove se ne parla nell’Opera?
Volume 9: EMV 560
Per saperne di più su questo luogo
Estratto dal Dizionario geografico dell’Evangelo secondo Maria Valtorta di Jean-François Lavère:
Di questa città si fa menzione più di 30 volte in diversi libri biblici.
È il nome di diverse località menzionate nel racconto biblico. In Genesi[2], la tenda di Abramo è posta con Betel a ovest e Aï a est. Era una città regale del paese di Canaan, conquistata da Giosuè e dagli Israeliti dopo Gerico[5].
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- 31° 55’ 01’’ N / 35° 15’ 42’’ E
- +808 m
Note
- ↑ nelle gesta narrate in: Numeri 21,21-35; Deuteronomio 2,26-37; Giosuè 6-8; Giosuè 10; 2 Maccabei 5,1-4.
- ↑ 2,0 2,1 Gen 12,8
- ↑ in Isaia 10,28
- ↑ in Neemia 11,31
- ↑ Giosuè 8,1-29