Abelmain
La città dell’avaro.
Abitanti o nativi del luogo
L’uomo avido che vuole imporre a Gesù di risolvere una controversia ereditaria, era originario di questo luogo:
«Allora, Maestro, vieni ad Abelmain sulla via di Damasco e ordina a mio fratello di spartire meco la eredità del padre morto senza avere lasciato scritto parola. Egli tutta se l’è presa. E nota che gemelli siamo, nati da primo ed unico parto. Io ho dunque gli stessi diritti che lui». (EMV 276.3)
L’episodio viene successivamente utilizzato dal Signore come spunto per la parabola del ricco stolto.
Descrizione
Villaggio situato sulla strada per Damasco partendo dal Lago di Tiberiade, non lontano dalle sorgenti del fiume Giordano, vicino a Dan e a una decina di chilometri a ovest di Cesarea di Filippo.
Eventi principali
Da questa località proveniva l’uomo avaro che voleva imporre a Gesù di condannare suo fratello gemello a condividere l’eredità:
Gesù, che era mite e paziente, si fa imponente e severo. Si raddrizza — prima stava un po’ curvo sull’ometto corpulento e acceso d’ira — e dice: «Uomo, e chi mi ha costituito giudice e arbitro fra di voi? Nessuno. Ma, per levare una scissura fra due fratelli, accettavo a venire per esercitare la mia missione di pacificatore e di redentore e, se tu avessi creduto nelle mie parole, tornando ad Abelmain avresti trovato già convertito il fratello. Tu non sai credere. E non avrai il miracolo. Tu, se per primo avessi potuto afferrare il tesoro, te lo saresti tenuto privandone il fratello, perché, in verità, come siete nati gemelli, così avete gemelle le passioni, e tu come tuo fratello avete solo un amore: l’oro; una fede: l’oro. Sta’ dunque con la tua fede. Addio». (EMV 276.4)
Toponimi
Abelmaim, Abel-Maim, Abel-Bet-Maacà, Abel Beth Maacah, Abil al-Qamh.
Il nome Abel Maim era ancora in uso al tempo di Eusebio di Cesarea e di San Girolamo, che ne attestano l’esistenza.
Dove se ne parla nell’Opera?
Volume 4: EMV 276
Per saperne di più su questo luogo
Abel-Bet-Maacà, il nome di questo villaggio compare alcune volte nella Bibbia. Fu in questa città che si rifugiò «un uomo malvagio di nome Seba, figlio di Bicrì, della tribù di Beniamino»[1], dopo essersi ribellato al re Davide fomentando la separazione delle tribù.
Assediato dal generale Ioab, Seba venne ucciso e la sua testa fu gettata oltre le mura su iniziativa di una “donna saggia”.
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- 33° 15’ 29’’ N / 35° 34’ 49’’ E
- +363 m