San Gioacchino (nonno di Gesù)

Da Wiki Maria Valtorta.
San Gioacchino
“Gioacchino”, di Lorenzo Ferri dal volume “Valtorta and Ferri

Giudeo della stirpe di Davide, è costretto a rifugiarsi a Nazaret. Aveva sposato Anna della stirpe di Aronne e diventa padre della Vergine Maria. È così che la linea regale di Davide e la linea sacerdotale di Aronne si ritrovano nell’ascendenza di Gesù.

Questa coppia fu cacciata dalla terra di Davide da una persecuzione politica che li impoverì oltre misura… «E ancora, e ancora. Malattie, calamità delle intemperie, insolenza dei potenti… tanti colpi d’ariete contro il fragile castello della loro modesta prosperità»[1]. Sacerdote, poiché lo era in quanto tutore dell’Arca di Dio[2].

A ciò si aggiunge la prova della sterilità, che tuttavia non intacca minimamente l’amore reciproco di questa coppia né la loro fede in Dio. Come Anna, moglie di Elkana e madre di Samuele, o Elisabetta, madre di Giovanni Battista, sua moglie diventerà madre in tarda età dopo aver consacrato il futuro figlio al Tempio. Egli conduce la giovane Maria, di tre anni, al Tempio[3]. Non la rivedrà mai più e morirà infermo[4]-[5]

Carattere ed aspetto fisico

Nell'Opera EMV è descritto come un uomo anziano, un poco più basso di Anna che è piuttosto alta, con folti capelli bianchi. Un viso chiaro, con due occhi azzurri come turchesi fra ciglia di un castano chiaro quasi biondo, che può indicare il colore dei capelli prima del loro incanutimento, e con la barba tagliata in modo squadrato. Porta un abito marrone scuro e mostra con semplicità l'amore che ancora ha per sua moglie Anna,nonostante i lunghi anni di matrimonio alle spalle, Maria Valtorta, infatti, descrive lo sguardo di amore con cui ricambia un gesto di casto affetto che sua moglie gli riserva, mentre parlano del piccolo Alfeo [6].

Secondo Maria d’Agreda, Gioacchino aveva 46 anni e Anna 24 al momento del loro matrimonio. Solo vent’anni più tardi divenne padre della Vergine Maria (La Città mistica di Dio, capitolo 3).Mostrava anche un carattere molto generoso
«Gioacchino aveva l’abitudine, finché gli fu possibile, di tenere per sé la metà dei raccolti e di dare il resto ai poveri, cosa di cui gli anziani di Nazaret si ricordano» (EMV 410). [7]

Per un'altra presunta veggente spagnola, conosciuta come Consuelo, che avrebbe ricevuto delle apparizioni Mariane intorno alla fine degli anni del secolo scorso Gioacchino viene descritto così: «Mio padre era più anziano di mia madre e io sono nata – dice la Vergine Maria – quando mia madre aveva superato i quarant’anni. Erano profondamente religiosi» (Maria, Porta del Cielo, capitolo 1).[8]

Origine del suo nome

Gioacchino (Yehoyakhîn), così come le ortografie derivate — Joïaqim, Joïakîn, Jehoïakim, Jéhojakim, Jojakim, Yehoyaqim, Yoyaqîm, Yoaquim — significa «L’Eterno suscita» oppure «eleva». Riferimenti storici: numerosi personaggi secondari della Bibbia portano questo nome.

Dove lo incontriamo nell’Opera?

EMV 2 EMV 3 EMV 3 EMV 4 EMV 5 EMV 6 EMV 7 EMV 8 EMV 9 EMV 13 EMV 14

EMV 196

EMV 264 EMV 279

EMV 410

EMV 577

Per saperne di più su questo personaggio

I genitori di Maria ci sono noti grazie alla Tradizione e ad alcuni scritti apocrifi come il Protovangelo di Giacomo, ma non attraverso i Vangeli, che non menzionano direttamente i genitori della Vergine Maria. Il 26 luglio, la Chiesa onora san Gioacchino.

La stirpe reale di Gioacchino

Diversi testi attestano che la Vergine Maria appartiene realmente alla stirpe regale secondo la carne (fonte: www.mariedenazareth.com). Secondo il Vangelo, Gesù ha assunto la carne solo dalla Vergine Maria: è dunque unicamente per mezzo di lei che può essere chiamato «Figlio di Davide», come indicano i versetti richiamati di seguito:

Luca 1,32 : «Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre».

Giovanni 7,42 : «La Scrittura non dice forse che il Cristo deve venire dalla discendenza di Davide e da Betlemme, il villaggio dove era Davide?». La Vulgata parla di seme: «nonne Scriptura dicit quia ex semine David et Bethlehem castello ubi erat David venit Christus».

Atti 13,23 : «Dalla sua (di Davide) discendenza Dio, secondo la promessa, ha fatto sorgere Gesù, il Salvatore d’Israele». «semine» nella Vulgata.

Romani 1,3 : «riguardo al Figlio suo (Gesù), nato secondo la carne dalla stirpe di Davide». «semine» nella Vulgata.

2 Timoteo 2,8 : «Ricordati di Gesù Cristo, risorto dai morti, della stirpe di Davide, secondo il Vangelo che io annuncio». «semine» nella Vulgata.

Ebrei 7,14 : «È noto infatti che il nostro Signore è sorto dalla tribù di Giuda, tribù della quale Mosè non ha detto nulla nei suoi testi riguardo ai sacerdoti».

Anna, madre di Maria, avrebbe potuto essere all’origine della sua discendenza davidica; tuttavia è allora probabile che il Vangelo non avrebbe menzionato la sua ascendenza aronitica.[9]

Note

  1. EMV 9
  2. EMV 196
  3. EMV 8
  4. EMV 9
  5. Secondo la veggente Maria d’Agreda, Gioacchino sarebbe morto all’età di 69 anni e mezzo, alcuni mesi dopo l’ingresso di Maria nel Tempio, e Anna all’età di circa 56 anni, quando Maria aveva 12 anni (mentre Maria Valtorta afferma che Maria entrò nel Tempio a 3 anni). Maria d’Agreda, La Città Mistica di Dio, Capitolo 10.
  6. EMV 2
  7. «Essi dividevano i loro redditi in tre parti uguali. Offrivano la prima parte al Tempio di Gerusalemme, distribuivano la seconda ai poveri e si accontentavano della terza per il proprio sostentamento. Per questo Dio accresceva i loro beni temporali a motivo del buon uso che ne facevano». Maria d’Agreda, *La Città mistica di Dio*, capitolo 3.
  8. Consuelo
  9. Luca 1,5