Padre Antonio Sisto Rosso

Da Wiki Maria Valtorta.
Padre Antonio Sisto Rosso O.F.M.Cap. (1904-1990)[1]

Padre Antonio Sisto Rosso (1904–1990) è stato un missionario cappuccino (O.F.M. Cap.) italiano, attivo in Cina tra il 1931 e il 1940. Successivamente si trasferì negli Stati Uniti, dove conseguì il dottorato presso la Columbia University di New York, una delle più prestigiose università del mondo.

Tra il 1945 e il 1954 insegnò storia e filosofia dell’Asia e lingue straniere presso la Catholic University of America di Washington, l’unica università pontificia degli Stati Uniti, fondata nel 1887. In questo periodo pubblicò diverse opere sul cattolicesimo in Cina. È stato collaboratore presso il Collegio Internazionale Sant’Antonio di Roma[2] della collana Sinica Franciscana, di padre Anastaas van den Wyngaert (O.F.M.), una raccolta dedicata, in particolare, all’azione dei missionari francescani in Cina, edita dal Collegio San Bonaventura di Quaracchi.

Come il suo confratello, il Beato Gabriele M. Allegra, si interessò profondamente all’opera di Maria Valtorta, che lesse più volte, traendone spunti di studio. Tra i suoi contributi si segnala un approfondimento dedicato a Tusnilde, la principessa germanica[3], divenuta prima schiava della nobile romana Valeria, poi discepola di Cristo.

In particolare, il suo studio sul personaggio di Tusnilde, lo porta a identificarla in Thusnelda, la moglie del condottiero Arminio il Germano, famoso per aver sconfitto tre legioni romane - comandate da Publio Quintilio Varo - nella battaglia della foresta di Teutoburgo[4] nota come clades Variana (“la disfatta di Varo”).

Lavori e pubblicazioni sull'Opera di Maria Valtorta

Bollettino Valtortiano N. 11 - Ottobre 1974
  • Bollettino valtortiano, N. 11 - Ottobre 1974, pag. 41 e 42. Una ricerca su Tusnilde di Antonio Sisto Rosso.
  • Bollettino valtortiano, N. 34, Luglio - Dicembre 1986, pag. 134. Dalle testimonianze dei lettori si scopre che padre Antonio Sisto Rosso ha letto l'Opera di Maria Valtorta ben tredici volte:

«Per quanto io sia già alla mia tredicesima lettura de “Il Poema”[5] e abbia letto tutti gli altri scritti valtortiani editi, ho letto con grande diletto e ammirazione l'opera del Roschini e ne consiglio vivamente la lettura e meditazione a tutti, compresi quanti avessero già letto le opere scritte dalla Valtorta». (Antonio Sisto Rosso ofm., Roma)

Note

WORK IN PROGRESS

  1. immagine rielaborata con AI
  2. oggi Pontificia Università Antonianum
  3. delle foreste di Teotuburgo
  4. del 9 d.C.
  5. oggi L’Evangelo come mi è stato rivelato