Carta panoramica della Palestina di Giovanni Jacono

Da Wiki Maria Valtorta.

Carta panoramica della Palestina per l’opera L’Evangelo come mi è stato rivelato di Giovanni Jacono

Curata dalla Fondazione Erede di Maria Valtorta[1]

La presente cartina è stata pubblicata nel volume 2 dei Documenti e Studi su Maria Valtorta e i suoi Scritti,

con il titolo originale: Carta della Palestina per l’opera « Il poema dell’Uomo-Dio »[2].

Anno 1970 - Edizioni Pisani

Note:

  • a. La cartina riporta soltanto le località citate nell’opera. In rosso sono indicati i principali itinerari seguiti da Gesù.
  • b. Il profilo del Golgota, del Tabor e del Monte delle Beatitudini riproduce fedelmente le indicazioni fornite da Maria Valtorta.
  • c. Ripartizione territoriale della Palestina: Giudea (dal margine sinistro dell’allineamento Joppe - Efraim); Samaria (dall’allineamento Joppe - Efraim a quello Cesarea Marittima - Enganimm); Galilea (da tale allineamento a quello Alessandroscene - Cesarea di Filippo).
  • d. Attuale denominazione di alcune località: Joppe = Tel Aviv ; Sicaminion = Haifa ; Tolemaide = S. Giovanni d’Acri (Acre) ; Sichem = Nablus ; Samaria = Sebastija.
Roma, 30 settembre 1970

Quando ebbi il privilegio di conoscere « Il poema dell’Uomo-Dio », scritto da Maria Valtorta, ero da poche settimane rientrato dalla Palestina.

Fu una coincidenza magnifica.

Avevo ancora negli occhi mille visioni di quella terra luminosa, di quel cielo profondo ed azzurro come gli occhi di Gesù, quando un carissimo amico, vero apostolo dell’Opera, mi fece notare come sarebbe stata utile al lettore una cartina che riportasse tutte le numerose località citate nei dieci meravigliosi volumi.

L’idea mi piacque.

Iniziai a registrare pazientemente i vari toponimi che incontravo durante la lettura: ne derivò un elenco sorprendente. Si presentò, a questo punto, la difficoltà di individuare l’esatta collocazione topografica delle località che, attualmente, hanno una denominazione diversa da quella riportata nell’Opera. Ma superai l’ostacolo grazie alla pagina — gentilmente fornitami — di un piccolo atlante geografico, su cui Maria Valtorta aveva indicato di suo pugno l’ubicazione di alcune di tali località. Era molto emozionante vedere e toccare quel documento, e ricordo con quanta religiosa deferenza lo feci.

Compiuto il lavoro preparatorio, non restava che passare alla vera e propria realizzazione grafica.

Mi sembrò allora opportuno ricorrere ad uno schizzo prospettico e panoramico, che mi consentisse di raffigurare in modo chiaro l’intera regione palestinese e che comunicasse all’osservatore la sensazione di essere « immerso » nell’ampio scenario rappresentato.

Così è nata la Carta che ora viene pubblicata. Forse poteva venirne fuori un lavoro migliore, ma l’importante è avere iniziato. Sarà agevole, in edizioni successive, apportare perfezionamenti seguendo le preziose indicazioni che i lettori dell’Opera non mancheranno di fornire.

A me resterà sempre il commovente ricordo del silenzio di quelle ore notturne, durante le quali mi dedicai a questo piccolo lavoro. In quel silenzio, più di una volta, mi parve di udire, sul selciato deserto della via, il passo di Gesù.

Giovanni Iacono




Giovanni Jacono, nato a La Spezia nel giugno 1932, trascorse l’adolescenza a Chiavari, dove conseguì la maturità scientifica presso il Liceo « Cassini ». Entrato all’Accademia Militare di Modena nel 1952, riveste attualmente il grado di Maggiore dell’Esercito. Dal 1967 presta servizio a Roma, presso lo Stato Maggiore Difesa. È sposato da undici anni ed ha due figli.

Note

  1. La carta panoramica è stata riveduta e corretta in data 18 agosto 2026 a cura della Fondazione Erede di Maria Valtorta – © 2026 - a uso esclusivo del Wiki Maria Valtorta.
  2. oggi L’Evangelo come mi è stato rivelato